PARTITABUS / Roma-Juventus 2-2: La Juve ha perso lo scudetto

di Willy Signori |

L’entusiamo si diceva… dura poco.
Una settimana fa, dopo aver schiantato la resistenza di una Sampdoria che ieri ha preso gli schiaffi in casa pure dal Benevento, stasera a Roma una prova raccapricciante degli abitanti di Pirlolandia.
Poca intensità, giocatori mobili come al subbuteo e alcuni errori da matita blu, facciamo penna:
Rabiot interviene a mano aperta in area e nel 2020 penso non ci sia bisogno di ulteriori commenti al riguardo. Pellegrini (quello della Roma, anche perché il nostro ha preso la A26) lo imita ma subito dopo il pareggio la Juventus FC pensa bene di prendere uno dei gol in contropiede più tragicomici che la sua storia recente ricordi. A occhio e croce rimanda a quello subìto da Fofana a Udine il 24 luglio, ma allora assistevamo alle imprese di una compagine interamente svuotata, guidata da un dead man walking (noi non lo sapevamo, ma chi era in campo forse sì) e la frittata venne confezionata a tempo scaduto.
Stavolta tocca a Mkhitaryan condurre il contropiede e a Veretout di matare una difesa che si è trovata scoperta dopo un rimpallo: può succedere, come può accadere di rimanere a piedi con una Mercedes nuova in autostrada. La reazione però è più simile ad un “eccheccazzo” che al più parco e pacato “può succedere, si deve rodare“.

La “seconda frazione di gioco” prosegue nel solco della tragedia, la Juve è come un film di Vanzina: è lento e prevedibile, si piange quando non si sbadiglia.
Rabiot cesella la sua prestazione con un giallo di una stupidità incredibile e dire che la sua serata non sarebbe male però l’ha rovinata con 2 vaccate inaccettabili. Mettiamola così: i suoi estimatori a commento della sua partita chiosano in questa maniera “Anche Rabiot ha fatto delle cose buone“.
Non è solo colpa del francese, sia chiaro. Morata è un ectoplasma degno dei ghostbusters, è giusto ricordare che è arrivato appena 3 giorni fa ma non è che prima di allora facesse il metalmeccanico.
McKennie corre ma è talvolta indeciso e spesso indisciplinato: un esimio cretino lo manderebbe in un “campo di correzione”…
Cuadrado è un giocatore duttile ma non significa che possa giocare ovunque. Fuori ruolo è sembrato poco a suo agio a sinistra. Domanda: perché Frabotta è rimasto in panchina?
Il Ramsey visto contro la Samp è un pallido ricordo, sembrava fosse amore…

Dzeko cuore bianconero grazia per ben 2 volte Szczesny a 2 passi dalla porta, Fonseca annusa l’aria e si copre inserendo Bruno Peres al posto di Santon “per blindare il fortino” e questo è il preludio al 2-2 perché alla fine della fiera a salvare la baracca c’è ancora il ragazzo di Madeira che sale in cielo a trovare i parenti e in fase di discesa, già che passava di là, trafigge Mirante. Pregevole il cross di Danilo. Non sono ironico.

A questo punto la Juve ha 5 minuti di entusiasmo ma nemmeno il viagra potrebbe raddrizzare del tutto questa serata, per vincere sarebbe dovuto entrare in campo Bruno Peres una seconda volta.
Il giusto epilogo è una rovesciata di Chiellini in area avversaria al termine dell’arrembaggio meno convinto della storia del calcio, seguito da grandi sorrisi e abbracci a centrocampo dopo il triplice fischio, una scena che, sarò sincero, mi ha fatto rabbrividire perché mi ha ricordato un periodo oscuro della storia bianconera… è ancora presto per dire: a volte i segnali dicono niente a volte tutto.

Presto, la parola d’ordine è presto. La prima è stata buona, la replica pessima.
C’è da lavorare, l’effetto tachipirina e coca cola è finito, adesso serve il solido, le cose formali, i fatti.
Pirlo ha tempo, ma non tanto, lo scudetto si vince (e si perde) anche in autunno e domenica prossima invitato a cena c’è il suo amico Gattuso.