PARTITABUS / Parma-Juve 0-4: Bentornata Juve

di Willy Signori |

Quella col Parma è la classica partita da sottovalutare, come tutte le altre che avevamo catalogato nella caselle “vittorie facili” e finita con le ferite da fasciare e i punti lasciati a sanguinare.
Non c’è più la Juve cannibale che vinceva le sfide già negli spogliatoi, che sicuramente, in un modo o nell’altro, i 3 punti li portava a casa. Non c’era fino alla serata parmigiana in cui abbiamo rivisto, dopo mesi di agonia bestemmie e sbadigli una squadra sicura, decisa e soprattutto costante per 90 minuti.

Quattro a zero è un risultato che spinge più a sottostimare l’avversario, lo stesso che 6 giorni fa aveva imposto il pareggio in casa dei primi in classifica e qualche settimana prima lo stesso punteggio ai secondi, che a elogiare i vincitori.
Però se una squadra va giudicata dal trend e cioè da una serie di partite, non possiamo non notare che dalla sfida del Camp Nou qualcosa è cambiato e finalmente i bianconeri sembrano aver trovato consapevolezza tattica. Fondamentale il passaggio al centrocampo a 3, seppure nella trottola delle rotazioni costanti.

Gli uomini di Liverani sono sembrati penetrabili come il tonno col grissino, la Juve di contro si è presentata con un robatà impasato con farina mista alla calce, senza pietà.
Ha funzionato tutto alla perfezione, dalle prestazioni degli esterni Alex Sandro e Kulusevski (quest’ultimo rientrato dopo qualche assenza che cominciava preoccupare e subito in rete), il terzetto a centrocampo registrato come un orologio (si segnala McKennie sempre più centrale nel gioco), Morata che con un gol e un assist torna normale dopo la serata sciagurata contro l’Atlanta, Ronaldo che mette una doppietta tanto per restare nella sue, irreale media.
A testimonianza della concentrazione mostrata da tutti, Buffon al minuto 79, sacramentando come un veneto, richiama alla concentrazione uno svagato Portanova. Un capitano lo riconosci anche se non ha la fascia al braccio.

Non è una rondine che fa primavera, né sono 3 punti che cambiano il senso e il corso della stagione, ma segnali se ne vedono e sono incoraggianti. Una vittoria larga in una sfida dopo una serie già troppo lunga di match finiti con deprimenti pareggi.
La Juve di Pirlo sembra aver trovato la strada per costruire una squadra degna di questo nome, con un’identità precisa e un gioco riconoscibile.
Bentornata Juventus FC.

E se a gennaio Paratici facesse il miracolo…