PARTITABUS / Lokomotiv Mosca-Juve 1-2: Il grande freddo

di Willy Signori |

Nella simpatica kermesse sportiva chiamata Champions’ League spesso non manca la trasferta nel freddo delle terre sovietiche.
In questo clima si svolge la partita di stasera programmata ad un orario che costringe a modificare quello della cena. L’intensità del match è uno di quelli da pennica sul divano, che quando ti svegli anche se hai dormito solo un quarto d’ora non sai più che giorno è.
Molto bene: la Juve di Sarri sta diventando abile non solo ad addormentare le partite ma anche gli spettatori, come faceva Giucas Casella con bisteccone Galeazzi (non quello che recensisce cellulari) ai tempi di Domenica in.
Restare svegli durante il primo tempo è stato arduo quasi come riuscire a leggere un articolo di Juventibus da cellulare districandosi tra i 600 banner pubblicitari.

Eppure era iniziato con un pim pum pam che ricordava lo svolgimento di Chelsea Ajax: Ronaldo per una volta riesce a non colpire la barriera, forse perché composta da 2 soli giocatori, e una papera del portiere ci consegna il vantaggio che dura meno di 10′.

La Juve di stasera ha fatto fatica a fraseggiare, la ricerca del terzo uomo su cui scaricare la palla è stata quasi sempre vana. Dopo aver rischiato seriamente di perderla ha deciso di volerla vincere tardi, forse troppo tardi, e sarebbe stato un peccato. Non bisogna mai dimenticarsi che di peccati si muore prima e si soffre poi.
Un vizio che però non appartiene a Sarri è la pavidità: a 10′ dalla fine inserendo Dybala e lasciando in campo Higuain e spedendo in panchina Cristiano Ronaldo. Era una scelta difficile, pesante, complicata. L’ha fatta, ha avuto ragione lui e la combinazione stupenda Higuain-Costa che porta al settimo 2-1 su 15 partite è la riprova.
Saper sfruttare bene la panchina è una grande arma a disposizione se un allenatore sa come usare le risorse che sono sedute a pochi metri da lui. Inoltre ti evita anche di sbroccare live in tv nelle interviste post partita…
Poi però una volta smaltita l’euforia per la vittoria “all’ultimo tuffo”, che è sempre goduriosa, non possiamo dimenticarci il resto della prestazione che è stata insufficiente per il livello di questa competizione, specialmente se l’obbiettivo dichiarato è quello di giocarla imponendo il proprio gioco a tutti gli avversari.

Qualche considerazione sui singoli:
Rugani è impresentabile, commette errori in marcatura che se fatti in terza categoria costerebbero l’esclusione dalla rosa e l’allontanamento coatto dal territorio dello stato.
Danilo campionissimo di 1-2-3 stella ma non ha capito che quando nessuno lo vede si può muovere.
Bonucci c’è sempre. Per nostra fortuna.
Khedira è meno Khadaverico del solito, 70 minuti di enfisema mascherato quasi bene.
Rabiot benino palla al piede, se si muovesse anche senza palla…
CR7 ha assolutamente bisogno di riposo: camminate nel verde, passeggiate con gli amici e non da fare durante le partite. Anche Sarri lo capisce.
Douglas Costa più bello che utile, vero? e di Higuain non ricorderemo mai abbastanza le sue qualità elevatissime in rifinitura.

Juve in attesa della miglior condizione, in un periodo comunque di flessione. Resta l’altra faccia della medaglia che dice Juve ancora imbattuta al 6 novembre, unica in europa.