PARTITABUS / Lione-Juve 1-0: La Juve non impara, perde.

di Willy Signori |

“La Juve non perde, impara”. Lo diceva Vialli che la Juve l’ha conosciuta bene, l’ha vissuta e guidata da capitano.
Era un’altra Juventus però, perché quella che ci troviamo a vedere negli ultimi 3 anni non impara mai e non c’è guida tecnica che tenga.

Il Lione, settimo in campionato, schiaccia e asfissia la squadra di Sarri. Sente l’odore del sangue, quello di Deligt, e passa in vantaggio con la complicità tragica di Bentancur che si lascia saltare come una birillo da Aouar.
Che questa Juve non sia ermetica ormai l’abbiamo dato per assodato, almeno un gol riesce a prenderlo sempre. Quello che non sa fare è mordere, cambiare passo, capire il momento della partita e adattarsi.

Così dopo l’oscena andata degli ottavi 18/19 i bianconeri ripropongono un approccio da trofeo estivo con l’aggravante del diverso valore dell’avversario.
Il giocatore più sul pezzo manco a dirlo è quello col numero 7, gli altri tranne Deligt si impegnano in una sagra degli orrori con Danilo e Rabiot che giocano una partita terribile. Gli ultimi 15 minuti di ritmi alti rendono ancora più imperdonabili i primi 75, affrontati con una passività indegna, specialmente il primo tempo, non giocato.

Una squadra che non è squadra, la prestazione imbarazza ma purtroppo sorprende solo fino a un certo punto. Gli zero tiri in porta sono una pietra tombale. Indipendentemente da come andrà il ritorno (il risultato è ribaltabile), così non si va lontano. Mai.