PARTITABUS / Juventus-Milan 1-0: E alla fine arriva Paulo

di Willy Signori |

È un periodo strano, un periodo in cui alla Juve non piace giocare 90 minuti. Non le va. 45’ vanno gettati alle ortiche e la partita col Milan non fa eccezione.
I bianconeri soffrono, soffrono come Bergomi quando commenta l’unica squadra che non dovrebbe commentare e prova a trattenersi.

Si comincia subito con un calcio d’angolo battuto in modo indecente per non perdere l’abitudine.
Si prosegue con le classiche giocate da svedese (o tedesca) di Bernardeschi: tacchi, tacchetti, tunnel e roba del genere di dubbia utilità. Segni particolari: mai una cosa utile.
L’età biologia di CR7, che è un dato affidabile come le valutazioni di sofascore, in questo periodo si aggira intorno ai 60/65 anni. Lunedì 4 novembre scorso è stato visto presso l’ufficio postale di Via Bligny 8 a Torino con in mano il numero 43 in coda per ritirare la pensione.

Per facilitare la manovra del Milan dopo mezz’ora di gioco Pioli manda Khedira a scaldarsi.

Al minuto 55 esce Cristiano Ronaldo con 55 minuti di ritardo.

Al minuto 60 esce Bernardeschi con 60 minuti di ritardo.

Al minuto 68 esce Matuidi con 68 minuti di ritardo.

Minuto 78: Dybala, gol. Assist perfetto di Higuain (again).
La notizia non è né l’assist né il gol, ma che la joya scelga di tirare col destro.

Minuto 95: l’arbitro fischia la fine e manda tutti a casa. Ronaldo si era già incamminato per evitare il traffico.

Migliori in campo: per la Juve Szczesny, Bonucci, Higuain, Dybala
Per il Milan: Krunic, Bennacer, Duarte, Matuidi, Bernardeschi.

Parliamo ora di qualcosa che non c’entra nulla col calcio: Matuidi. Com’è diventato calciatore? Perché nessuno lo ha fermato? Chi ha permesso tutto ciò?

 

Una partita del genere (leggi OSCENA) era nell’aria: da troppo la Juventus stava giocando poco e male in una regressione costante. Certamente non aiuta il fatto di scendere in campo troppo spesso in 10 o addirittura 9:
Pare evidente come alcuni non stiano dando a Sarri le risposte che lui attende. È altrettanto evidente come se chiedi l’orario ad uno per 3 volte e questo ti risponde sempre “bene grazie” forse è il caso di rivolgere la domanda a qualcun altro.
D’altronde Sarri è chiamato ad allenare giocatori maturi non a educare giovani pulcini a trovare la loro strada nella vita e nel campo; per queste cose c’è la famiglia, il catechismo, youporn, le scuole calcio.

Al mister vanno riconosciuti gli attributi di non guardare in faccia a nessuno, perché parliamo di uno che ha passato una vita a fare il bidello nell’Olimpo del dio pallone e poi è andato a muso duro (ma non corto) 2 volte nel giro di 4 giorni da uno dei padroni di casa a dirgli “tu esci”. Ora la sosta, benedetta più che mai, con in tasca 32 punti su 36 e un avversario che coi denti e con le unghie resta aggrappato ad una Juve che vola, storta come Ralph supermaxieroe, ma vola.
Dal 23 si riparte, guai ad accontentarsi, a credersi furbi, più forti e più furbi degli altri. Si riparte ma dovrà necessariamente essere un’altra andatura.