PARTITABUS / Juve-Udinese 4-0: Coppia Italia

di Willy Signori |

È una Juventus sull’orlo del fallimento economico quella che scende in campo nel già pignorato Allianz Stadium. Il rapporto di KPMG redatto in francese che nessuno ha saputo tradurre in modo corretto ha sconvolto alcuni giornalisti dalla schiena dritta a cui non la si fa, proiettando ombre inquietanti sui bilanci della società bianconera. Poi hanno usato google traduttore e hanno capito cosa c’era scritto.
La situazione non è grave, attenzione, ma ai giocatori è stato chiesto un obolo di 15 € a testa per il gasolio del pullman, e la CONSOB muta.

Una volta entrati allo stadio si capisce che è una di quelle sere in cui guardare la partita dal vivo è un’impresa: corpi senza vita impossibili da recuperare giacciono ancora congelati da Juve-Avellino del dicembre 2013. Le gradinate dello stadium diventano una sorta di death zone del monte Everest.
Ma veniamo alle cose importanti: di questi tempi c’è da rimanerci secchi anche in campo, così alla fine si tirano ampi sospiri di sollievo quando escono sulle loro gambe Costa e deLigt. Invece De Sciglio si sloga un polso aprendo una bottiglietta di Tourtel analcolica, si attendono aggiornamenti sulle condizioni di salute.
Assente CR7 che mica è scemo e non esce di casa a prendere freddo motivando l’assenza con una sinusite fulminante che sa tanto di “motivi familiari” da giustificazione scolastica.

In campo scendono una versione non troppo rimaneggiata della Juventus e una rappresentativa del CRAL di un’azienda friulana con la seconda maglia del Valencia.

La qualificazione si chiude abbastanza presto, di buona c’è tutta la prestazione dal primo al novantesimo, senza cali, senza momenti di dormiveglia, nessuno che snobba l’impegno o si spiaggia a metacampo. Sembrano tutti concentrati con la voglia di fare bene, di provare a giocare, correre, sfidarsi per ottenere il meglio.
Higuain e Dybala sono gli Adam Driver e Scarlett Johansson in bianconero, fanno quello che vogliono con un’intesa da coppia perfetta: a marriage story.
Rugani calca il campo come un guerriero celtico, Rabiot sempre più in palla, in ascesa Alex Sandro.
Bernardeschi calcia di suola per non sporcarsi le scarpe, incredibile la sua capacità di fare sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato.
Si rifà vivo Pjaca. Non sappiamo cosa sarà di lui, ma in periodo di ginocchia infortunate è bello anche soltanto rivederlo in campo.
4-0 finale, secondo consecutivo in casa, Damon Albarn benedice la SIAE.

L’avversario rappresenta una tara che pesa quasi quanto il totale, ma si sono visti segnali molto positivi quando non si molla niente, quando non ci si tira indietro nemmeno a risultato acquisito, quando l’allenatore bestemmia a bordo campo fino al 90°.

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