PARTITABUS / Juve-Roma 3-1: Semifinale in 20 minuti

di Willy Signori |

La Roma perde per la decima volta su 10 allo Stadium, un record che deve avere pochi eguali in europa.

Partita bellissima per 25 minuti con 2 squadre che pensano a giocare, a proporre invece che distruggere, fino a quando CR7 non tira fuori un gol dal cilindro. Da lì in poi diventa un documentario di national geographic sul leone che sbrana la preda: la Juve sente l’odore del sangue e in 20 minuti infila 3 volte Lopez mentre i giallorossi offrono una prestazione difensiva talmente comica al limite col grottesco da sembrare un omaggio ai Monty Python (rip Terry Jones).
Prestazione strabiliante di Bentancur, mentre sul finire della prima frazione l’ufficio necrologi comunica la prematura dipartita di Danilo. Dispiace per lui ma almeno ha smesso di soffrire.

Il secondo tempo ricomincia con la mossa di Fonseca che mette Santon “per blindare il fortino© giallorosso. Non fa i conti però con la bella signora addormentata nel bosco, che presta anzi regala il fianco alla Roma e, complice un Buffon il cui viale del tramonto sta durando più del sole di mezzanotte norvegese, si porta sul 3-1 (3-2 per la grafica RAI…)
Passano pochi minuti e tocca ringraziare Florenzi che si presenta tete a tete con Buffon ma gliela tira in bocca e ci salva da 35 minuti di paura e delirio.
Tutto questo per dire che l’ASRoma tramortita e accoppata nei primi 45′, senza Dzeko e Zaniolo, in 7 minuti crea 3 nettissime palle gol. Perché?
Non è la prima volta che accade, la Juve formato ONLUS vanta più resurrezioni compiute di quelle descritte nel vangelo… fate vobis.

3 nomi su tutti:
Bentancur: gigante, incudine, martello e goleador.
Cristiano Ronaldo: è il David Copperfield dei marcatori, compare e scompare, fa apparire e scomparire qualunque cosa voglia.
Higuain: ha il pregio rarissimo di essere uno di quegli attaccanti decisivi anche quando non segna.
Gli altri accompagnano degnamente, con menzione meritata per Rugani.

Se l’equilibrio è importante Sarri ne è alla disperata ricerca da 6 mesi abbondanti. Come uno scienziato pazzo cambia la formula con risultati a volte pericolosi e altre volte spericolati. È una Juve senza mezze misure, re della foresta ora e razza a rischio estinzione tra 5 minuti.
La vedetta intanto segnala semifinali in vista aspettando la vincente di Torino-Milan.
Le premesse ci sono, le promesse pure, la squadra ancora è in divenire e la primavera non tarderà ad arrivare.