PARTITABUS / Juve-Cagliari 2-0: Finalmente la Juventus

di Willy Signori |

13 interminabili giorni. Tredici.
13 giorni di noia dall’ultima partita di campionato prima di una insostenibile, inspiegabile, inutile sosta.
Sì, l’interruzione per le nazionali è già uno strazio in condizioni normali, ma durante la pandemia diventa un apostrofo rosa tra le parole “che” e “palle”, una supercazzola con cui L’UEFA ha trasformato inutili amichevoli in gare ufficiali valevoli per assegnare un “trofeo” dal valore nullo, NULLO.

Invidio i tifosi bianconeri orgasmanti per questa nuova italia che “gioca bene”
E sti cazzi?

L’unica notizia interessante in queste 2 settimane di nulla ce l’ha regalata la UEFA che in 3 giorni (non 2 settimane come da noi ma TRE giorni) ha deciso che del ministero della salute norvegese “gl’importa na sega” e se la Norvegia non si è presentata in Romania per l’incontro in programma il 15 novembre, valevole per l’inutile trofeo di cui sopra, la partita è persa e tanti saluti al ministro.
Spiace molto per i giornalisti che attendevano una decisione opposta da parte dell’organismo pallonaro europeo, che potesse servire da ariete per ribaltare la decisione della federazione in merito a Juve Napoli del 4 ottobre scorso.
In realtà questi figuri stanno cercando correlazioni improbabili con qualsiasi evento della vita da ricollegare al precedente di Juve Napoli “il signor Mario della salumeria sotto casa ha fatto lo sconto sulla mortadella alla signora Gina. Se la notizia fosse confermata… cosa farebbe la Lega?
Cose del genere, ma più ridicole.

Ma torniamo al 21 novembre, a Juve Cagliari:
La cosa più bella dell’intera giornata è stata sapere che avremmo rivisto una maglia larga come una bandiera col 4 appeso dietro sventolare in campo: DeLigt è tornato.
E come è tornato: alto in campo, preciso, sempre in anticipo col fisico e con la testa. Con lui in campo si guadagnano 15/20 metri.
La seconda cosa bella la vediamo dalle 20:45 in poi quando i bianconeri ripetono la partita di Roma per piglio e convinzione. Il Cagliari si chiude a chiave nella sua metà campo, non sarà granché e, come la Lazio, conta assenze importanti, ma la Juventus fa il suo.
E quando la Juventus fa il suo anche per Ronaldo il gioco diventa più facile: tirare fuori leporidi dai cilindri, che siano questi assist o tiri in porta vedendo spazi che non ci sono.
All’imbrunire del primo tempo trova 2 perle che sono strepitose: nel caso del primo gol lecca dolcemente il pallone due volta con l’esterno destro prima di bastonare con l’interno e pochi minuti dopo in corsa si arresta, fa perno con la gamba sinistra ed esegue un movimento innaturale, di quelli che riescono a fare solo i big Jim quando provi a staccargli una gamba. Impressionante.
Con la doppietta di stasera il pallottoliere del portoghese segna 73 gol su 95 presenze. Significa 3 gol ogni 4 partite.

Nella bella serata torinese che ci restituisce la Juve dopo 13 lunghissimi giorni assistiamo anche all’ottima gara di Arthur, padrone del gioco e del centrocampo manco avesse il joystick, la solita conferma di Danilo e l’imprescindibilità di Cuadrado.
È una serata così strana che perfino Bernardeschi sembra dentro alla partita.
Da segnalare anche anche il rientro di Chiesa e soprattutto Alex Sandro.

La prima delle 10 tappe di questo giro d’Italia e d’Europa che terminerà a natale ci regala una Juve concentrata, affilata, attenta, presente: più Juventus Football Club.
È ancora presto per tutto, ma un buon inizio è un buon inizio, è una mattina col sorriso, un sabato col calcio, quello vero, quello con la Juve.