PARTITABUS / Juve-Barcellona 0-2: Speravo de morì prima

di Willy Signori |

Speravo de morì prima. Prima del Covid, prima dei monopattini sul pavé, prima delle conferenze in ritardo di Conte, prima di Spadafora e un’altra manciata di ministri improbabili, prima di Arthur dentro solo a 10′ dalla fine, prima di Bernardeschi asso nella manica, prima dello stadium vuoto, prima della Juve che gioca con maglie che non sono della Juventus football club, prima degli interventi da assassino che non salutava sempre di Demiral, prima di McKennie esterno sinistro, prima di Dybala svogliato manco dovesse pagare lui per giocare, prima di Rabiot titolare, prima dei tuffi di Cuadrado, prima di Morata in fuorigioco millimetrico 3 volte su 3, prima di Bonucci girato di spalle manco stesse contando a nascondino e prima della sua retorica sulle partite che fanno crescere testa alla prossima bla bla bla bla, prima di Bentancur e i suoi cambi di campo direttamente in tribuna, prima di Pirlo allenatore senza un grammo di esperienza, prima della Juve tramontata, nuda, incerta, prima della Juve dell’entusiasmo, prima del pressing che dura 20 minuti e poi arriva lo scoraggiamento manco non fosse chiaro che davanti hai il Barcellona e quelli non cambiano modo di giocare, anche in uno dei periodi più neri della loro storia recente, prima di Danilo migliore in campo, prima di Chiesa e Kulusevski che comunque sono giovani e nuovi per queste partite, prima della retorica sui giovani che sono giovani per queste partite, prima dei giovani delle altre squadre che non crescono con la retorica sui giovani che sono giovani per queste partite e infatti sono pronti anche a 18 anni, prima di Ronaldo virologo che si dimentica di avere tanti follower quanti abitanti hanno gli Stati Uniti, prima di questa squadra che non è carne e manco pesce e manco insalata, prima della Juve spuntata davanti e fragile dietro, né bruco né farfalla, prima di una sconfitta che profuma di resa.

Tutto questo mi sarei risparmiato volentieri ma già che ci sono ribadisco anche stasera che a questa Juve sgarrupata tocca volergli più bene che mai, perché non va da sola, non ce l’ha il pilota automatico, anzi di automatico non ha più niente e ha tutto da ricostruire. Speravo de morì prima ma già che sto qua mi toccherà tifare ancora più forte e sperare che Bonucci si giri dalla parte giusta prima o poi, che i giovani divengano pronti anche per queste partite, che uno dei prossimi tamponi di Ronaldo sia negativo, che Morata stia 3 cm indietro, che Arthur diventi titolare, che Demiral faccia pace col demone che gli urla dentro la testa, che Dybala ritrovi la voglia e Pirlo segua la via. E noi con loro. Forza Juve.