PARTITABUS / Ferencvaros-Juve 1-4: Cristiano Ronaldo in lockdown

di Willy Signori |

Nel giorno in cui l’Italia entra a tutti gli effetti in lockdown – o clausura come preferirebbe Augias – la partita alla Puskas Arena distopicamente gremita di spettatori serviva per ingrassare il palmares di CR7, l’uomo bionico che il COVID sembra non aver scalfito. La Juve diventa il marchettificio personale del portoghese, con tutti i compagni che sembrano più preoccupati di farlo segnare che segnare loro stessi e quasi proni si scusano quando a loro riesce qualcosa che al capobranco stasera non viene. Così il risultato sembrerebbe essere Ferencvaros 1 – Ronaldo 0.
Per fortuna gli altri 10 la mettono dentro 4 volte, approfittando della complicità della difesa Ungherese che combina una serie di frittate su cui gli orange di Pirlo pasteggiano senza rimorsi.
L’avversario si rivela estremamente modesto, probabilmente molto più della peggior partecipante al campionato di serie A e in lizza per la palma di peggior avversario di sempre affrontato in CL, ciò nonostante la difesa bianconera riesce a incassare un gol, anche se a tempo scaduto e partita chiusa, ma che conferma la tendenza di questa stagione a farsi bucare da tutti, anche da un’ipotetica selezione di odiatori seriali del calcio, di quelli che frequentano i social e impazziscono ogni volta che Conte (il presidente del Consiglio) non annuncia la sospensione del campionato.

Per questo motivo quindi è obbligatorio fare bene la tara prima di valutare la gara in sé.
Pirlo sceglie bene la partita in cui far rientrare Chiellini, che si mette centrale nella difesa a 3, con Bonucci alla sua destra e Danilo a sinistra, questo fino al liberi tutti finale, nella mezzora conclusiva di garbage time.
Arthur davanti alla difesa continua a non convincere, checchè ne dica Ambrosini in cronaca Sky, soprattutto quando abbiamo Bentancur che sembra più adatto al ruolo.

Chiudiamo il primo tempo in vantaggio nel punteggio ma sotto nel conto dei tiri in porta. Non è la prima volta, ma concludere meno del Ferencvaros dovrebbe far preoccupare anche il più ottimista dei tifosi .

I migliori della serata: Morata, impatto pazzesco finora, seconda doppietta e presenza nei momenti che contano, che poi per un attaccante si riducono spesso a quando c’è da metterla dentro.
Bentancur, entrato in campo all’inizio della ripresa al posto di un indisposto (leggi “cagotto”) Arthur, gioca 45 minuti di ottima intensità. Come lui impressiona l’impatto di McKennie: personalità e cervello.
Poi c’è Dybala che segna un gol e mezzo, ed è sempre un buon segnale.
6 punti sui 9 disponibili quindi. Non il massimo ma il dato più importante sono i 5 di vantaggio sulle altre 2.
Resta, deve restare, ben chiaro in mente che il percorso per diventare una squadra solida è ancora molto, molto lungo.

A questa Juventus non si chiedono miracoli, ma solo le cose normali, vincere con le squadre più deboli ad esempio. In campionato finora è andata così così, in CL meglio: se non puoi arrivare prima nel girone assicurati almeno il secondo posto