PARTITABUS / Crotone-Juventus 1-1: Mamma ho preso l’aereo

di Willy Signori |

La Juventus FC da un segnale forte al campionato: si presenta a Crotone per giocare la partita nonostante abbia 2 positivi al COVID in rosa. Un gesto non scontato di questi tempi…

Pirlo ne fa altri 4: fuori Khedira dai convocati, in campo Chiesa, Frabotta e Portanova. Largo ai giovani quindi, con Buffon schierato ad alzare la media anagrafica.

Il gruppo squadra pare fregarsene ed entra in campo voglioso ma disordinato, da un mezzo miracolo di Messias il Crotone riparte e si guadagna il rigore che sblocca il punteggio. Simy concede il bis tre anni dopo, stavolta senza rovesciata.
“A mano a mano” la Juve riprende il campo, Arthur sale di livello e da uno scambio Morata-Kulusewski-Chiesa-Morata (tre nuovi) nasce il pareggio.
Primo tempo non disdicevole se si considera che la Juve attraversa l’Italia col cartello “lavori in corso” resta il fatto che Messias sembra un gigante, la difesa va in difficoltà che è una bellezza appena gli uomini di Stroppa vanno in verticale, pressing (seppur debole) eluso con semplicità estrema da una squadra che verosimilmente lotterà per non retrocedere e davanti invece, tranne il gol e un filtrante di Morata per Portanova, i bianconeri non riescono mai a fare sul serio.

Secondo tempo stessa storia, Crotone a memoria e Juve smemorata. Peggiorano le cose quando Chiesa colpisce duro in contrasto col piede che l’arbitro valuta a martello e tanti saluti al 22 con una bella rossana sventolata in faccia. La partita dell’ex viola ha vissuto di spunti spesso infelici, grande voglia di fare ma poca concretezza e in mezzo un assist molto buono per l’1-1.
Meglio sicuramente ha fatto Kulusewski, uno che profuma calcio di alta periferia. “Sinistro lirico e selvaggio” e il destro che non serve solo per camminare. Il cambio con Bernardeschi sembra un pesce d’aprile.
Pirlo invece, che ha sempre la faccia di uno che ha sbagliato cesso, questo cambio lo fa davvero ed è come dichiarare la resa. Nemmeno l’inserimento di Cuadrado scuote più di tanto la truppa, anche se da una sua invenzione nasce uno strambo assist per Morata che segna il 2-1. 3 minuti dopo proveremo gli stessi sentimenti dei tifosi del Liverpool, con l’annullamento del gol per un fuorigioco di non più di 10 cm.

La partita si trascina stremata fino al 97°, l’ultimo possesso con Danilo che batte una rimessa indietro su Buffon è la fotografia di una squadra che vorrebbe ma non può, in grado di soffrire contro chiunque.
L’ultima mezz’ora ci racconta di un Crotone comprensibilmente in riserva, ma non cambia la sostanza di una Juventus ibrida e sterile.

Morata fa la sua onesta partita ha le sue chance ed è bravo a crearsele. Fa un gol ma sfiora la tripletta, resta il fatto che non è una punta di quelle che in qualsiasi momento sai che potrai trovare nel cuore dell’area a spingere sui centrali, a farli dannare, guardarsi indietro, avanti e di lato con la paura che quel maledetto prima o poi gli spunti fuori e faccia gol.

Va bene anche così, con tutte le attenuanti possibili: questi siamo e almeno fino a gennaio con questi dobbiamo fare i conti. Anche con Pirlo, che stasera ha preso la lezione da Stroppa. Speriamo abbia preso anche gli appunti, come si richiede a qualsiasi principiante.