La partita dei sedici

di Giacomo Scutiero |

L’innovazione regolamentare del calcio post virus potrebbe concernere il numero delle sostituzioni durante la partita: cinque e non più tre. Contingenza e stagione sui generis, certo, ma l’International Football Association Board sta lavorando in tal senso anche per il futuro non prossimo.

 

A proposito dei campionati correnti, la motivazione primaria della modifica sarebbe questa: per terminare le stagioni in tempi ragionevoli, sarebbe opportuno disputare 12 match in circa un mese e mezzo, dunque il riposo tra una gara e l’altra potrebbe essere per tutti soltanto di 3 giorni. Andiamo incontro a mesi caldi ed umidi, dunque occorre la migliore gestione delle energie fisiche.
Nel dettaglio: non sarebbe possibile effettuare tutti cambi singoli, ma soltanto due cambi doppi ed uno singolo.

Nessuna decisione ad oggi, ma l’idea piace in generale e soprattutto ai club che siano nelle possibilità di schierare molti giocatori di qualità alta dal principio ed in corso d’opera. D’altra parte, ci sono voci fuori dal coro: la partita sarebbe alterata eccessivamente dal calcio d’inizio alla sua conclusione; troppe interruzioni e dunque meno minuti di gioco continuo; un eccessivo tempo di recupero oltre il tempo regolamentare.

 

La nuova regola a tempo determinato per questo annus horribilis e poi tutto come prima? Forse Sì, forse No… L’importante è non esagerare e finire con la norma del basket senza limitazioni, eh.