Parte la rivoluzione firmata Andrea Pirlo

di Juventibus |

Di Federico Bissoli

L’eliminazione prematura dalla Champions League ha portato nel giro di pochi giorni ad un vero e proprio terremoto in casa Juventus.

Il presidente Andrea Agnelli ha deciso: esonerato Maurizio Sarri. Senza particolari indugi. L’allenatore toscano non è mai stato amato né, dall’intero mondo bianconero (giocatori in primis), né dagli stessi tifosi.

Tra i sogni Zidane e Guardiola, senza escludere nomi più semplici quali Inzaghi e Pochettino, la spunta clamorosamente quell’Andrea Pirlo presentato solo una settimana fa come allenatore dell’Under 23 bianconera. L’ex fuoriclasse bresciano (alla sua prima esperienza in panchina) non cambierà quindi colori, ma cambierà tutto il resto. La pressione è alle stelle, unita all’inarrestabile voglia di soddisfare l’enorme curiosità di tutto il mondo calcistico, non solo di quello a tinte zebrate.

Con Andrea Pirlo, ci sarà una vera e propria rivoluzione della rosa (già iniziata). Il presidente Agnelli è stato chiaro: serve un “Repulisti generale” dell’intera squadra.

Siamo una delle squadre con l’età media più alta in Europa”, queste le parole del Numero 1 bianconero ai microfoni di Sky. Parole espresse dopo il clamoroso “fallimento europeo”.

CHE LA RIVOLUZIONE ABBIA INIZIO. Mai come quest’anno, la Juventus ha bisogno di un forte stravolgimento della rosa. La sensazione iniziale, è che parecchi calciatori abbiano terminato gli stimoli e la “benzina” necessari per portare la squadra sul tetto d’Europa.

Un primo importante cambiamento riguarda Blaise Matuidi, che ha lasciato la Vecchia Signora dopo 3 stagioni condite da 3 Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Stessa sorte toccherà sia a Sami Khedira che a Gonzalo Higuain, altri giocatori oramai agli sgoccioli della loro vincente carriera.

ETA’ MEDIA? UN GROSSO PROBLEMA! La Juventus, secondo il rinomato sito “Transfermarkt” presenta un’età media di 29,1 anni. Ragion per cui, risulta il top club più “anziano”, considerando la media di 25 anni di Real Madrid, Manchester City, Liverpool e Bayern Monaco. In Champions League, oramai, si predilige un gioco veloce, a ritmi “forsennati”. La Juve, durante gli ultimi due anni, ha dimostrato che giocatori di alta qualità non bastano. E’ necessario mantenere ritmi elevati durante tutto l’arco della partita (Ajax e Lione purtroppo insegnano).

La Juventus di Cristiano Ronaldo non può e non deve (con tutto rispetto), uscire dalla massima competizione europea contro squadre cosi alla portata. Servono grossi cambiamenti alla base. Tecnica, intensità, forza fisica e atletica. La nuova Juventus firmata Andrea Pirlo dovrà possedere queste caratteristiche.


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