Paratici e le parole da ex su Allegri, Pogba, Donnarumma e Suarez

di Mauro Bortone |

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La nuova vita da direttore sportivo del Tottenham è appena iniziata e non se qualche “grana” per Fabio Paratici, che ha dovuto penare non poco per trovare il nuovo allenatore degli Spurs, ma il pensiero e le parole che fanno più notizia sono quelle da “ex” della Juve.

Pillole sul possibile ritorno di Pogba in bianconero, sul caso Suarez, sull’Allegri bis e su alcune trattative ad un passo da realizzarsi sotto la sua gestione.

Sul “Polpo”, sulle cui nostalgie torinesi si parla da anni senza però mai alcun spiraglio concreto di ritorno, Paratici ha dichiarato: “”Pogba alla Juventus? Siamo sempre affezionati ai nostri ex calciatori. Paul è arrivato in bianconero a 18 anni, è cresciuto con noi ed è stata una grandissima soddisfazione vederlo avere successo. Detto questo, penso sia difficile un suo ritorno, non c’è mai stato un momento in cui siamo stati vicini a riprenderlo”.

Un giocatore a lungo seguito, invece, è stato Domenico Berardi, oggi tra i protagonisti dell’Europeo azzurro, che per ben tre anni è stato accostato al bianconero ma che non ha mai ceduto alle lusinghe della Vecchia Signora: “È stato molto vicino alla Juventus – ha spiegato Paratici -, siamo stati in contatto con lui per tre anni. Avevamo iniziato a trattarlo già dopo poche partite, è un grande talento”. Su Chiesa, invece, ha aggiunto: “È un ragazzo con delle grandi qualità e con un carattere pazzesco. La sua dote principale è la tenacia e la voglia di migliorare ogni giorno”.

Capitolo Allegri bis: “Se fossi rimasto sarebbe tornato Allegri? Non lo so, avevo già parlato con Agnelli e non avevo pensato alla programmazione. Devo solo ringraziare Max per i 5 anni vissuti insieme. Lo stimo moltissimo sia come persona sia come allenatore, è molto intelligente”. Su Donnarumma, che sembrava pronto a vestire bianconero, Paratici ha puntualizzato: “Avrei preso Donnarumma alla Juventus? Sono il direttore sportivo del Tottenham, è un bravissimo portiere, al momento il miglior giovane al mondo. Qui in Inghilterra non ho mai provato a prenderlo”.

Infine, sulla chiusura del suo rapporto con la Juve e sulla possibile incidenza del caso Suarez, ha chiarito: “Non è cambiato nulla, sono stati 11 anni meravigliosi, che nel mondo del calcio sono un’enormità. Mi porto tantissimi ricordi, è stata un’esperienza meravigliosa e credo sia stato giusto cambiare così. Senza il caso Suarez sarei ancora alla Juventus? Sono cose che succedono, ci sono delle indagini in corso che accerteranno la situazione. Piano piano le cose si stanno chiarendo, sono molto tranquillo in questo senso e non credo che abbia inciso. È un dispiacere personale vivere queste situazioni, ma quando hai certi ruoli può capitare. Sono contento che si stia chiarendo”.