Parma-Juventus 1-2: quanti quesiti, quelli sbagliati

di Fabio Giambò |

Allegri era stato chiaro, in questa fase era importante vincere e portare punti a casa, al resto ci si pensa dopo la sosta: era questo l’obiettivo, è stato conquistato con troppi punti interrogativi, vedremo se la Vecchia Signora sarà capace di risolvere vecchi problemi che neanche Cristiano Ronaldo può risolvere. Anzi, così CR7 potrebbe diventare un problema: la speranza è che non ci sia bisogno di affrontarle determinate questioni.

In quel di Parma si è partiti forte con Mario Mandzukic, il nome meno affascinante dell’estate 2018 bianconera, a sbloccarla, ed anche a rifinirla con un assist di tacco, in mezzo qualche sofferenza di troppo, ancora una sbavatura fatale su una palla alta, e qualche occasione di troppo mandata per aria: il peccato più evidente di questo primo mese di Serie A è stato di non sapere chiudere le partite nonostante un controllo più o meno evidente, manca il killer instinct.

Poi toccherà ad Allegri, sempre lui, trovare la quadratura del cerchio: come far giocare tutti insieme e al meglio delle proprie potenzialità una forza di fuoco che non ha tante imitazioni in giro per l’Europa. Dybala merità due panchine di fila? Questo Douglas Costa può non essere il centro tattico della Vecchia Signora? Si può essere ronaldocentrici in maniera così chiara? Khedira merita più di Emre Can? Domande che meritano una risposta più o meno immediata, i quesiti che vorremmo porci sono d’altra natura.