Parma – Juve nel segno di Cristiano: CR7 airlines al ‘Tardini’

di Valerio Vitali |

Parma - Juve

Parma – Juve decisa da un Cristiano Ronaldo formato “maxi”. Il portoghese ha rispedito al mittente le critiche che lo hanno accompagnato in questi ultimissimi giorni dopo l’errore dal dischetto (e la prestazione) contro l’Atalanta. Si pensava ad un CR7 in fase calante, soprattutto dal profilo atletico dopo il match alquanto avulso di mercoledì scorso. Così non è stato, per lui e per Morata, che si è mosso, ha fatto assist, è stato vivo, come tutti gli altri suoi compagni.

I bianconeri, schierati in campo con un identitario quanto riconoscibile 3-4-1-2 oramai diventato marchio di fabbrica, hanno schiacciato l’avversario nella propria metà campo, soprattutto fino al 70°. Pirlo, che crede molto nell’ identità tecnico-tattica che sta perseguendo la sua squadra, si è visto molto partecipe da bordo campo, così come gli undici che sono scesi in campo, che hanno saputo colpire al punto giusto mantenendo equilibri e distanze.

Proprio su questi ultimi due aspetti, che è bene mantenere a fuoco, Alex Sandro è stato vitale. Il brasiliano, determinante con il fisico in fase difensiva e con la qualità lì davanti (da vedere l’assist per il primo gol) è sempre più calzante da esterno di centrocampo nel nuovo schieramento tattico disegnato da Pirlo. Qualche metro più in avanti, un copia/incolla che vale anche per Ramsey, nonostante qualche pallone sbagliato nel primo spicchio di gara.

In uno 0-3 che rispecchia davvero alla perfezione quanto visto al ‘Tardini’, la squadra dimostra di perseguire la giusta via. Parma – Juventus come cartina tornasole di una squadra che nelle ultime 12 uscite stagionali ha collezionato ben 9 vittorie, 3 pareggi e ZERO sconfitte. Segnali incoraggianti e di progressiva crescita complessiva sia nei singoli che dei reparti che fa ben sperare per un finale di 2020 che ci lascerà inevitabilmente nei piani alti della Serie A. In settimana infatti si era chiesto alla Juve di non perdere la testa dopo gli 1-0 e così è stato, con un “clean sheet” firmato da un Gigi da 7 in pagella che è come fuoco vivo. Un fuoco che arde ancora fortemente, come quello che risiede dentro l’anima di questa squadra nonostante 9 bellissimi anni di successi.