Paratici Entertainment

di Michael Crisci |

Per comprendere la natura di questo pezzo, alla luce delle notizie odierne, vorrei partire da due affermazioni:

Quella di Fabio Paratici dopo Juventus-Fiorentina:

E da questa affermazione del nostro Sandro Scarpa

Ebbene, queste due affermazioni sono propedeutiche a un discorso di debunking che si sta rivelando necessario negli ultimi giorni. Il tema è “perchè la Juventus dovrebbe prendere Guardiola“:

La risposta, banale e istintiva è “per vincere la Champions“. Risposta basata sull’ossessione oramai perpetua con cui lo juventino medio vive questa competizione. Risposta quanto mai errata. La Champions è solamente un corollario. In primis, nessun allenatore al mondo può garantire la vittoria della Champions, men che meno Pep Guardiola, che non la vince da 8 anni. Forse ancor più di Cristiano Ronaldo, l’avvento di un allenatore come Guardiola, o di uno con simile filosofia, vorrebbe dire cercare realmente di cambiare la storia della Juventus, portarla verso un nuovo concept.

Quando Paratici parla di entertainment, sa che si riferisce a una nuova dimensione di pubblico, quella del calcio moderno, dove i tifosi diventano “clienti”, che vanno soddisfatti, ispirati, coccolati, visto anche l’enorme aumento dei prezzi. La Juve negli ultimi anni ha puntato fortissimo sulla valorizzazione del brand, oltre alla costruzione di immobili all’avanguardia, il cambio del logo è stato il capostipite del cambio di rotta, almeno fuori dal campo.

Sul campo, la dirigenza ha puntato sul giocatore più famoso al mondo, ma quest’anno si è capito che da solo, non può invertire un trend radicato nei decenni. Nemmeno con Cristiano Ronaldo, la Juve è riuscita a riempire sempre l’Allianz Stadium, e lo smacco non è tanto di tipo economico, ma di immagine. Mediamente, negli ultimi due anni, la Juve ha sempre espresso un calcio vecchio, annoiato, in qualsiasi tipo di competizione, a prescindere dai risultati finali.

Guardiola quindi, più che per il lato “bacheca europea”, verrebbe preso per la proposta calcistica. Una proposta calcistica in grado di attirare sempre più spettatori, tifosi, clienti, e anche sponsor. Una sorta di pioniere in grado di scavare un solco col passato e di costruire qualcosa su cui poggiare le basi del futuro, come ad esempio fece con successo Cruijff nel Barcellona

Andrea Agnelli vede in lui forse l’unico upgrade possibile per continuare a vincere e per garantire una crescita costante.

Dovesse rimanere Massimiliano Allegri, l’unica speranza risiederebbe quindi nella voglia del tecnico toscano di mettere in discussione la sua filosofia, in nome di un nuovo modo di concepire il calcio, in cui però forse non crede e non crederà mai.


JUVENTIBUS LIVE