Caro Pallotta, così mi pago Ronaldo

Pallotta “provoca” (tra il serio, il sarcastico e l’ironico) la Juve chiedendosi come farà a pagare Ronaldo, allora due conticini proviamo a farli per rispondere a coloro che danno e saranno un peso alla mezza battuta del presidente della Roma. Premettiamo che a qualunque calcolo sul solo parco giocatori andrebbero poi aggiunti introiti tv e market pool Uefa, così come in un’analisi approfondita andrebbero considerati gli ingressi extra da potenziali nuove sponsorizzazioni e merchandising in costante crescita rispetto agli anni precedenti proprio per l’effetto CR7, ed ovviamente il solito bottino proveniente dallo Stadium.

Higuain, Buffon, Lichtsteiner, Howedes, Asamoah e Pjaca liberano 21 milioni di euro annui di stipendi. Le cessioni di Caldara, Mandragora, Tello, Leali, Cerri ed Untersee producono non solo un’importante cifra all’ingresso, ma soprattutto una plusvalenza di circa 50 milioni di euro. È vero che vanno considerati anche gli altri acquisti quali Cancelo, Bonucci, Perin e Can, ma ci sono anche altri “spiccioli” da tenere a mente dai prestiti onerosi di Higuain, Pjaca, Audero. Sembrano queste cifre insormontabili, dunque, guardando tutto l’operato della società bianconera nel suo insieme, nonché il trend dell’ultimo lustro?

Ovvio che se non dovessero arrivare i risultati in campo, e dunque se venissero a mancare importanti entrate come market pool, premi uefa e sponsorizzazioni varie, si creerebbe un problema a gestire il materiale di cui sopra, si creerebbe quel problema CR7 citato dal patron della Roma, ma, AD OGGI, le parole di Pallotta, che qualche tempo fa si apprestò in fretta e furia a chiedere scusa al Milan di Mirabelli e Fassone (ma i toni, così come i riscontri, avevano basi ben diversi), sembrano comunque eufemisticamente inappropriate.

Per fortuna manca poco, dopo, finalmente, per i pettegolezzi ci saranno solo briciole di spazio a disposizione.