Il pagellone dei campioni

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Silvio Russo

#1 WOJCIECH SZCZESNY voto 9: doveva raccogliere l’eredità più pesante e il gigante polacco non delude le attese. Allegri ha dichiarato di non avere ancora la sicurezza su come scrivere il suo cognome nella distinta delle formazioni, mentre Tek dà piena fiducia a tutto il reparto difensivo e a tutti i tifosi. “SARACINESCA”

#2 MATTIA DE SCIGLIO voto 7: doveva partire parecchio indietro nelle gerarchie ma si ritaglia il suo spazio collezionando tante presenze in diversi ruoli della difesa. Ha un buon rendimento solo nel ruolo di terzino destro, fallimentari gli esperimenti a sinistra o da centrale. “NO AGLI ESPERIMENTI SU DE SCIGLIO

#3 GIORGIO CHIELLINI voto 9: come il vino migliora invecchiando. Autentico leader della difesa, le sue assenze per infortunio pesano come un macigno, specialmente in Coppa Italia contro l’Atalanta e in Champions contro l’Ajax. Ha rinnovato e sarà ancora lui alla guardia del fortino bianconero. “8 E NON SENTIRLI

#4 MEDHI BENATIA voto 6: visibilmente irritato dal ritorno di Bonucci, il marocchino trascorre 5 mesi esclusivamente a pensare se fossero meglio gli Emirati o la Cina. Trova comunque il tempo di commettere un fallo di mano da rigore contro il Milan. “NATALE A DOHA

#4 CACERES voto 6,5: per un 4 che va un 4 che ritorna. E ritorna giusto in tempo per chiudere il cerchio: titolare alla prima di Allegri, titolare all’ultima. Non ha mai trascorso così tanto tempo a Torino senza un incidente d’auto, anche se, poco dopo il suo arrivo, Douglas Costa distrugge una Jeep…coincidenze? ”USATO SICURO

#5 MIRALEM PJANIC voto 7-: le sue prestazioni sono in netto calo di anno in anno. Col tempo sarebbe dovuto diventare il leader del centrocampo, colui che prende per mano la squadra dettando i tempi di gioco. E’ un problema per gli avversari solo su calcio da fermo, per il resto sono più le partite in cui è un problema per i compagni. Va detto che Allegri non ci rinuncia mai e, quando prova a sostituirlo, i risultati sono di basso profilo. “PIANISTA SENZA SPARTITO

#6 SAMI KHEDIRA voto 6: trascorre tutta la stagione a rincorrere un buono stato di forma che non arriverà mai. Poche presenze in cui non riesce ad affermarsi per le sue qualità e un rinnovo del contratto che lascia perplessi. “MISTERO

#7 CRISTIANO RONALDO voto 8,5: vuole incidere, vuole determinare, vuole segnare…sempre! Si è calato perfettamente nella realtà juventina e nel campionato italiano risultando decisivo con tanti assist oltre ai soliti goal. E’ l’arma in più di una Juve che, anche quando non gira a mille, riesce a portare a casa l’intero bottino. “ALIENO

#10 PAULO DYBALA voto 5,5: la peggiore annata per distacco da quando è alla Juve. Per tanto tempo in cerca della miglior condizione fisica e di una posizione in campo che gli permetta di muoversi a proprio agio. Anche per lui un passo indietro rispetto alle aspettative, e chissà che in estate non cambi aria. “IL GIOIELLO PERDUTO

#11 DOUGLAS COSTA voto 6: “Non so neanche se è biondo o moro” dirà di lui Allegri. Effettivamente non se ne hanno ricordi memorabili in questa stagione. Di un 2019 passato completamente in infermeria si ricordano 20’ devastanti ad Amsterdam che vanno ad infrangersi sul palo. Sarebbe uno degli esterni più forti al mondo se solo stesse in piedi, per ora è solo la star di Fortnite. “EA SPORT IT’S IN THE GAME

#12 ALEX SANDRO voto 7: di lui si dice non sia più quello di una volta. In realtà questa versione “normalizzata” ci sta anche bene e si può apprezzare un piccolo passo in avanti rispetto allo scorso anno. Le sirene del mercato suonano sempre anche per lui, ma merita ampiamente di vestire ancora il bianconero. “NON SONO BELLO MA PIACCIO”

#14 BLAISE MATUIDI voto 7: tanta corsa e tanta voglia di sacrificarsi per la squadra. Ciononostante, è uno dei principali imputati quando si parla della scarsa qualità delle uscite palla al piede del centrocampo juventino. “CALIMERO

#15 ANDREA BARZAGLI voto 6: il suo ultimo anno non è sicuramente quello che rimarrà nel cuore dei tifosi. Quando è chiamato in causa, offre sempre una solidissima prestazione, ma purtroppo la carta d’identità si fa sentire. E’ arrivato che quasi nessuno se ne è accorto, ha lavorato in silenzio, è diventato il perno di un trio difensivo tra i più forti di sempre, ha vinto 8 scudetti consecutivi. Mancherai Barza. “IL PROFESSORE DELLA DIFESA

#16 JUAN CUADRADO voto 6: fino alla maledettissima partita in Svizzera, che gli costerà un’operazione chirurgica, Juan si gioca al meglio le sue carte alternandosi con Bernardeschi, Cancelo e Douglas, poi ricompare direttamente a fine stagione “TORINO-BERNA SOLO ANDATA

#17 MARIO MANDZUKIC voto 8-: la solita annata da guerriero instancabile. Quando c’è molte volte ti fa arrabbiare per qualche errore di troppo, quando non c’è si vede perché l’attacco sembra evanescente, molte volte segna le marcature decisive per la vittoria del campionato. “POCHI MA PESANTI

#18 MOISE KEAN voto 8: nella prima parte di stagione molti si chiedono se sia ancora in rosa o se compaia solo nell’album delle figurine Panini. Quando poi Allegri decide di concedergli qualche minuto di partita, l’impatto è devastante. Segna praticamente sempre e attacca la porta in maniera prepotente. “MAKEANESANNOI2000

#19 LEONARDO BONUCCI voto7,5: è tornato. C’è chi ne sentiva la mancanza, chi non lo voleva più accusandolo di tradimento, chi diceva che la Juve avesse fatto uno scambio a perdere. Fatto sta che il numero 19 torna sulle sue spalle, e i pregi e i difetti sono gli stessi del passato: qualche leggerezza di troppo in marcatura, tanta qualità nelle uscite palla al piede. “FIGLIOL PRODIGO

#20 JOAO CANCELO voto 7-: comincia la stagione sulle ali dell’entusiasmo mostrando tutte le sue doti tecniche. Si perde un po’ durante l’anno evidenziando alcune lacune difensive e qualche passaggio a vuoto in termini di concentrazione. “DR JEKYLL & MR HYDE

#21 CARLO PINSOGLIO sv (senza voce): urla come un matto ad ogni goal fatto dai compagni durante tutto l’anno. Probabilmente impreca anche tantissimo quando, nella sua unica presenza, si accorge che Allegri sta per sostituire Chiellini e quindi sa che di lì a pochi minuti subirà goal. “DAIUNPOEH

#22 MATTIA PERIN voto 7-: prima esperienza in un top club e primo anno da comprimario. Qualcuno ad inizio anno parla di 2 portieri di pari livello, mentre Allegri (giustamente) mette subito le cose in chiaro definendo Mattia un ottimo secondo portiere. Si comporta discretamente quando viene chiamato in causa, giocandosi bene le sue carte per la riconferma. “ZIO PAPERIN

#23 EMRE CAN voto 8-: viene inserito gradualmente nello scacchiere bianconero. Il colosso teutonico cresce di partita in partita, fino a dominare da solo l’intero campo nel match di ritorno contro l’Atletico Madrid. Punto fermo da cui ripartire. “CAN CHE ABBAIA MORDE

#24 DANIELE RUGANI voto 6,5: il vuoto lasciato da Benatia concede qualche presenza in più a Daniele, compresi i quarti di Champions. Crescere all’ombra di grandissimi difensori è un vantaggio se sai trarre i giusti benefici oppure si rischia di restare eternamente incompiuti. “BRAVO, PERO’…

#30 RODRIGO BENTANCUR voto 7+: in netta crescita soprattutto in fase di possesso palla. Provato sia come regista che come interno, ha dimostrato di poter far parte di una rosa di primissimo piano. “QUALITA’ E QUANTITA’

#33 FEDERICO BERNARDESCHI voto 7: la moria di esterni apre una voragine nello scacchiere juventino, così Federico diventa titolare fisso. Prestazioni ricche di alti e bassi, di azioni inconcludenti, di conclusioni avventate, di dribbling forzati. A volte vuole strafare, a volte semplicemente non è giornata. Ci mette tanta voglia e per quest’anno va bene così, ma deve trovare in fretta il suo equilibrio. “BERNARDELLO

#37 LEONARDO SPINAZZOLA voto 7-: di rientro da un lungo infortunio, fa di tutto per non farsi cedere in prestito a gennaio e ha ragione lui. Sontuosa la prestazione contro l’Atletico, poi tante buone partite che gli garantiranno un posto in squadra anche il prossimo anno. “SPINA NEL FIANCO

# GIOVANI: i tanti infortuni e il campionato finito prima di Pasqua, hanno permesso ad Allegri di far accumulare minuti nella massima serie a diversi giovani della rosa bianconera. Da segnalare il figlio d’arte Portanova che si è fatto notare per la fisicità e la “garra” da tuttocampista e Gozzi autore di una buona partita a Ferrara. Da rivedere Nicolussi, Pereira e Mavididi.

# MASSIMILIANO ALLEGRI voto 7: la sindrome del secondo tempo di Cardiff sembra ripresentarsi troppe volte nell’ultimo biennio. Una squadra che non ha un’identità di gioco ben precisa e troppi giocatori, che dovevano essere i trascinatori del gruppo, in piena involuzione. Complice la serie infinita di infortuni, è costretto a schierare ben 38 formazioni diverse nelle 38 partite di campionato. Nella conta domenicale di chi sta in piedi e chi no, ha la bravura di portare saldamente il gruppo a chiudere più in fretta possibile il discorso scudetto, prima della serie di scontri diretti che sarebbero potuti essere fatali. Saluta dopo 5 anni di successi e lascia un’eredità pesante. Ci mancherai. “HISTORY ALONE


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