Il super pagellone di Casa Juventibus

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Stefano Maffei

Vi abbiamo seguito da marzo ad oggi ininterrottamente, ci avete fatto commuovere e divertire, abbiamo festeggiato lo scudetto di Luglio e quello del 5 maggio.
Come si usa, ecco le pagelle (perlomeno le mie e di mio figlio Davide)

Katia Nicotra – 8,5 – la vera rivelazione – inizia con alcune uscite che lasciano perplessi, come quando parla di ranking o rivela di tifare per l’Inter in Europa. Poi puntata dopo puntata si impone per competenza, verve, gentilezza (posso fare una domanda?) e fermezza. Grazie alle notizie di calcio mercato che fa passare con nonchalance, si contrappone fino a sostituire Momblano nella trasmissione e in una delle ultime sistema anche Romeo Agresti, bacchettandolo in diretta. Denota un animo severissimo quando concede un 7 alla stagione di Dybala (embè? È un bel voto). Unica pecca, infrange i sogni di Mecca e un po’ anche i nostri per una “storia nata e già finita”. RABIOT

Luca Momblano – 8.5 – nelle trasmissioni a cui partecipa incide con la solita sagacia e allegria. Inizia dispensando notizie di calciomercato, come da contratto, ma si ritira quasi in angolo quando capisce che con Katia Nicotra non si scherza e ripara raccontando gustosi aneddoti sull’inter. Zampini lo incalza, tagliando in diretta a volte alcune supercazzole che gli piace dispensare quando interpellato, e lui non si tira indietro. Porta in trasmissione la sua competenza, anche sulla tattica, spensieratezza e voglia di stupire: ci riuscì con Ronaldo, meno con Guardiola (ovviamente non è stata colpa sua) e vedremo adesso se la percentuale che ha dato di conferma di Sarri sarà azzeccata. ZIDANE
Edo Mecca – 8.5 – colonna portante della trasmissione fin dalla prima puntata. Pasticcia in qualche occasione creando qualche imbarazzo quando paragona Del Piero a Recoba o quando incita la Juve ad acquistare Zapata (ma come detto, Zampini ci ha intravisto un interesse personale nell’avere notizie dalla suddetta Katia) e Freuler, ma quando c’è bisogno di staccare, alleggerire o cambiare argomento, le sue mille strepitose imitazioni raggiungono lo scopo. Inoltre non fa mancare il suo parere in molte occasioni dimostrando  competenza, umiltà e passione. Stesso voto della Nicotra, sarà un caso? Un po’ MATUIDI, Un po’ PAULO SOUSA
Romeo Agresti – 7.5 – si vede che può fare molto, conosce l’ambiente e è credibile quando propone le sue notizie. Ma si vede che lo fa un po’ svogliato, quasi come ci facesse un piacere ad essere in onda e non nella amata Ibiza (così dice Zampini). Mezzo voto in più perché una volta era vicino a me allo stadio (almeno sembrava lui) e mezzo in meno perché non me l’ha confermato quando gliel’ho chiesto. VUCINIC
Paolo Rossi – 9 – E’ JTV, è un gobbo vero: stile, argomenti, calma, precisione. PIRLO
Federico Sarica – 9 – ha l’aplomb del giornalista vero qual è, ma ad un certo punto qualcuno nomina il 2006: il lampo che gli esce dagli occhi è adrenalina pura per i tifosi della Juve. Cambia il senso della stagione e della trasmissione con un intervento da standing ovation di cinque minuti filati, che lascia lo spettatore gobbo in apnea, su Ronaldo. Ha un lampadario bianconero.  RONALDO
Monica Somma – 9 – l’anima di #casaJuventibus. Ride, si commuove, pende dalle labbra di qualsiasi giocatore della Juve si alterni in trasmissione. Il suo parere è sempre un misto di competenza e di gobbismo. Anche da lei si cerca di leggere tra le righe nelle sue parole, notizie di cui sicuramente è in possesso. Memorabili le sue discussioni con Antonello Angelini sul tema Allegri si, Allegri no. Purtroppo connessione e impegni di lavoro la tolgono spesso dalla trasmissione. Il fatto che sia così bella non è poi così rilevante.  FURINO
Iuliano, Montero, Rampulla – 9 – tre calciatori che raccontano lo spogliatoio della Juve con aneddoti divertenti e a volte spiazzanti. Non si parlano quasi mai addosso, come invece succede spesso ad altri. Duettano amabilmente con Moggi e ci fanno divertire e ci fanno capire cos’è stato essere giocatori della Juve. Rivelazioni
Massimo Zampini -10 – come lo scudetto da conquistare a cui sta già pensando. Inizia contando i datteri in un vaso e finisce dopo aver avuto in trasmissione mille ospiti, ognuno importantissimo e rilevante per la storia Juventina. Sempre a suo agio dirige e porta avanti la trasmissione con la solita verve, savoir faire, ironia e competenza. Certe volte ci chiedevamo come avrebbe potuto fare  un’ora di trasmissione, con gli argomenti che mancavano durante il lock down, ma  alla fine eravamo lì a chiederci perché fosse già finita, dopo un’ora e mezza. Sempre sorridente, a parte con Diaconale a cui riserva un trattamento piuttosto aggressivo, “ma sempre con la massima ironia”, direbbe Elio. Gioca e si diverte raccontando aneddoti, trasferte, rivelando messaggi nelle chat con i suoi amiconi Cruciani, Barbazza, Angelini, Targia, Rocca e ci regala un programma che ci ha reso più leggera la quarantena. Grazie. #inzampiniwetrust. Un po’ TRAPATTONI, un po’ LIPPI e un po’ ALLEGRI
Miglior trasmissione –Veronesi-Montero, ma anche (eheheh!) quella con Veltroni e Neri Marcorè.
la meteora : Alessandrelli
CasaJuventibus : 9 come gli scudetti consecutivi, perché consecutive sono state le puntate da marzo ad oggi. Con mio figlio era diventata una piacevole abitudine trovarci sul divano (succede solo per le partite della Juve e spesso nemmeno quelle) alle 14 a goderci giornalisti amici, avversari, calciatori, scrittori e via via 1000 altri personaggi del mondo Juve e non solo, a raccontare e raccontarsi, analizzare e polemizzare con ironia. Una bella sorpresa in un periodo bruttissimo. Grazie a voi mio figlio di 19 anni  ha cominciato a capire qual è il trattamento che la stampa riserva alla Juve, grazie alle mitiche puntate delle “perle”, ma soprattutto, e di questo vi ringrazierò sempre, ha conosciuto le vere leggende della Juve, lo “stile” e la vera anima della Juve che non è quella che viene descritta da troppa stampa parziale e scorretta. Spero riprenderete, noi ci saremo.

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