PAGELLIBUS / Verona-Juve 1-3: Baby you can Licht my fire

di Willy Signori |

Szczesny 6
Incolpevole sul gol, inoperoso sul resto.

Lichtsteiner 7
Per la partita d’addio al calcio lo svizzero opta per il gesto estremo: si immola per la causa. 30 secondi in cui sembra Zambrotta e si beve prima mezzo Verona, poi mette una palla perfetta per Dybala, nel momento più delicato della partita, cancellando 73 minuti giocati con la mobilità di un palo della luce, da campione di 123 stella.
Lo ricorderemo così.

Benatia 6,5
È in anticipo su tutto e tutti, come un anziano alla posta il giorno di paga della pensione quando si mette in fila alle 5 del mattino con l’ufficio che apre 3 ore dopo.

Chiellini 6
Qualche scivolone sul ghiaccio veronese e interventi preziosi.
Kean lo svernicia un paio di volte.

Alex Sandro 6,5
Dai che ci siamo. Bellissimo vederlo tagliare in mezzo a crearsi spazi, cercare palloni e giocarli. Tornato su livelli alti, dominante sul suo territorio.
Buoni propositi per il 2018: distrarre la moglie e aumentargli di 3 gradi la temperatura di casa.

Khedira 5,5
Partenza di gran corsa ma sono gli ultimi afflati di un cavallo spompo, si arrende e si spiaggia velocemente con l’avanzare dei minuti sul terreno del Bentegodi. Si imbambola, in preda a sindrome di Stendhal, davanti all’apparizione di San Martino da Montevideo mentre scaglia la palla in rete (che gol!).
Avendo però due piedi baciati dalla grazia di Eupalla si gestisce alla meglio e mette un pallone profetico sui piedi di Lichtsteiner, con la testa di uno che pensa e vede calcio con almeno 3 secondi di anticipo sugli altri.

Bentancur 3
Leggi il suo nome nella distinta e scarti il sigaro, ma ti va di traverso velocemente quando lo vedi sveglio in mezzo al campo come quello dei Brutos che prendeva sempre gli schiaffoni.
In ritardo, lento di pensiero e di azione, sembra un cavallo al piccolissimo trotto ad una corsa di galoppo.

Matuidi 6,5
Con un tiro scoordinato così tanto che a volerlo fare apposta non ci si riuscirebbe porta la Juve in vantaggio dopo 6 minuti per un fine anno che si prevede tranquillo e invece…
Solita sostanza industriale, errore da matita blu sul pareggio veronese perché rimette in mezzo una palla suicida in un momento in cui la Juve era impegnata a fare il trenino con disco samba in sottofondo

Mandzukic 3
Stasera sarebbe stato utile averlo in campo.

Dybala 7,5
Eureka! Al genio basta poco per svegliarsi. Che la Juve possa talvolta fare a meno di lui Allegri l’ha messo in chiaro nelle 2 ultime settimane. Che non si debba assolutamente rinunciare al talento di Paulo ce l’ha spiegato lui stesso in meno di 10 minuti dove, dopo un’ora passata a capire quale fosse il suo posto nel mondo, dal cilindro tira fuori 2 gol di destro (destro!) il piede con cui fino a 2 anni fa manco camminava.
Bello e difficile il primo, da slalom gigante il secondo col tiro che è parte del dribbling e viceversa.

Higuain 6-
Si fa fatica a parlare male di Gonzalo, uno che quando il vento soffia contro e la serata è burrascosa va di bordeggio e la pagnotta la porta a casa sempre.
Lotta come un leone, si butta in mezzo alle mischie come Bud Spencer.
Male solo per il 2-0 che si mangia sparando in bocca al portiere e che avrebbe chiuso prima una partita che sia stava mettendo di traverso.

 

Bernardeschi 6
Capire lo schema della Juve nel corso della partita dev’essere difficile anche per chi ci gioca, lui si adatta con tempi di reazione non proprio da centometrista ma si rende utile.

Barzagli 6

Marchisio sv

Allegri 6,5
Problema: col 433 non si subisce nulla o quasi, ma col 4231 Dybala diventa dinamite. Come far quadrare la cosa?
Nel frattempo la Juve a Verona scende in campo orfana di Pjanic (quando è in campo lo ammiri ma è quando manca che capisci realmente la sua importanza cardinale nella Juve 17/18) ma decisa a chiudere alla svelta sto 2017 vincente in gloria. Gol, azioni pericolose, poi morte lenta, lentissima.
Lo spumante è già pronto per essere stappato ma come in Fantozzi qualcuno ha messo l’orologio (troppo) avanti e “l’orchestra da ballo c’ha un’altra serata a Pavia”.
Insomma ci si dimentica di giocare, si parte coi brindisi e il miglior Verona di stagione fa la voce grossa.
Quando Douglas Costa si toglie la tuta per entrare (a proposito si narra che sia ancora al Bentegodi a scaldarsi) il timore è che sia il 10 il sacrificato… per fortuna il mister ci pensa altri 2 minuti, 4 chiacchiere con Landucci, nel frattempo arriva il gol, Lichtsteiner si infrange rovinosamente su Caceres e il piano cambi, cambia.
Non una bella Juve, ammettiamolo, il 43…3 con la linea avanzata libera di fare più o meno come meglio crede crea un po’ di confusione, specie per Dybala che confuso passa il primo tempo a zonzo per il campo come John Travolta nel famoso meme da Pulp Fiction.
Però l’impressione è che rispetto a qualche mese fa Allegri abbia le idee chiare e il pieno controllo della situazione.
Per il 2017 è tutto, e a conti fatti, anche se da qualche parte è stato definito “deludente”, poteva andarci decisamente peggio.