PAGELLIBUS / Udinese-Juve 2-6: Premier Juve, per lo “spettacolo”(?!?) c’è la Dacia Arena

di Willy Signori |

Buffon 7
Nel momento dello sbandamento (o forse sarebbe meglio dire “nei momenti”) lui è l’ABS, TCS e ESP del furgone bianconero: tiene la Juve in pista.

Lichtsteiner 5,5
Attualmente si perderebbe anche un giocatore di subbuteo, se Allegri gli chiedesse di marcarlo stretto. Jankto è un incubo.
sul 2-2 si attarda e non segue la linea dei compagni; prova ad alzare il braccio, ma non è Baresi e anche se Danilo pare essere in fuorigioco di pochi millimetri il gol viene assegnato lo stesso.

Rugani 7
Tradito dall’unica dormita di Khedira, inizia la partita in maniera drammatica, crocifisso stile Andy Dufresne in “le ali della libertà” poi si cala nella partita e non ne esce fino all’ultimo. Il gol (forse deviato) è importantissimo per il momento in cui si verifica ma non è la cosa più bella della sua serata. Ok l’avversario, ok tutto, ma la sua crescita passa anche da fermate come quella di oggi.

Chiellini 5,5
Partita cominciata con la comica bambola presa da garrincha Perica. Serata complicata. La sua più bella dote è e sempre sarà che non si vergogna di buttare avanti il pallone. Come scrivono quelli bravi “esce alla distanza”.

Alex Sandro 5
Lato A buono (offesa) lato B così così (difesa). Passo indietro, copre male, rischia troppo.
Ancora fuori sincrono, forse pensa siano ancora le amichevoli estive.

Pjanic 7
Sembra Bud Spencer quando tutti gli si gettano addosso. Prende un numero di calci spropositato. Calamita il pallone ma sa invertire la polarità e disfarsene al momento giusto.

Khedira 8
Tripletta, cosa vuoi di più dalla vita? Un tedesco. Oggi regge benissimo atleticamente, solo 7 giorni sembrava suo nonno. Si addormenta dopo 7 minuti e mette nei guai gli altri nell’azione che porta al gol di Perica. Poi una volta sveglio non ce n’è per nessuno. Ma più della tripletta colpisce la tenuta.

Cuadrado 6
Il ragazzo è bravo ma… Fa rabbia quando gli vedi fare cose come il cross per Khedira che manda in onda l’1-2 alternate ad altre stupidaggini. Parte da una base buona, la condizione migliore arriverà.

Dybala 5
“La visione della fibra da vicino”, cantavano gli Eelst.
Coraggio Alvar… ehm… Paulo, ci siamo passati tutti.

Mandzukic 9
Difende l’amata casacca gialla, il sacro vessillo bianconero e si immola per la causa occidentale contro il nemico iracheno Ali Adnan in un epico scontro di civiltà così coerente coi nostri tempi.
Fa niente che lasci la Juve in 10 a un’ora dalla fine.
Forza Mario che nella vita non conta solo il calcio!

Higuain 7,5 
“L’attaccante prende fiducia segnando”
Gonzalo va controcorrente come un salmone e torna protagonista facendo digiuno.
Giostra palloni, ha tempi magistrali nella gestione. Possesso e “spossesso”® palla perfetti. Cominciamo a rivedere quello dell’anno scorso, che partecipa pienamente, che non si fa problemi a sporcarsi le mani, che esulta anche quando segnano gli altri calciando un pallone che stava arrivando a lui.
Giocatore completo, alla maniera di Mangoni, l’artista completo che ha accompagnato per 30 meravigliosi anni gli Elio e le storie tese (sigh).

 

Douglas Costa 6
Qualche spunto interessante a partita già finita

Barzagli sv

Bernardeschi sv 

 

Allegri 6,5
3 punti fondamentali per non complicarsi la corsa tricolore almeno fino ai tempi del panettone.
Di positivo stasera si è vista la reazione della squadra più volte:
Dopo lo svantaggio iniziale, dopo l’espulsione di Mandzukic*, dopo il pareggio a freddo nel secondo tempo, dopo tutto questo la Juve non si squaglia e si rimette a testa bassa a tritare l’avversario (che mena come un fabbro). Questa la cosa più incoraggiante, che sapevamo già ma le conferme non sono mai troppe: con la testa ci siamo ed è un merito che va ascritto all’allenatore.

Ovviamente l’espulsione modifica tutto il piano gara, che va a ramengo dopo mezzora.
Due questioni calde che stasera turberanno i nostri sogni:
I calci piazzati sono croce e delizia: segnamo molto (abbiamo 2 battitori top) ma rischiamo molto su quelli subiti… stasera horror e suspance.


La “difesa”. Buffon ha ragione, i campionati non si vincono coi 6-2. Sono 3 punti lo stesso, dicono i Rovati di tutto il mondo, ma se da sempre lo scudetto lo vince la squadra con la difesa meno violata qualcosa vorrà dire.
L’anno scorso in totale i gol subiti furono 27, oggi siamo a 9, dopo 9 partite.
Non è solo colpa della linea difensiva ovviamente, molte azioni partono da lontano e manca il filtro del centrocampo, o come spiegato magistralmente da Giulio Gori spesso sono la serie di errori che si sommano.
C’è da lavorare e tanto, gli scontri diretti stanno per arrivare, e quest’anno conteranno di più degli anni passati.

I 15 minuti di analisi domattina sono già prenotati quindi.

 

*sì ok, era rigore netto ma un senatore, senatore a vita nel caso di Mario, non può perdere la testa così… se vuole sfanculare l’arbitro lo faccia a 30 metri e girato di spalle, ma che glie lo dobbiamo davvero spiegare noi?