PAGELLIBUS / Spal-Juve 2-1: Gita sì, festa no

di Willy Signori |

Perin 5,5
5,5 è il voto quando non sei proprio colpevole ma nemmeno del tutto innocente. È quel limbo in cui vengono parcheggiati i giocatori che non sono male, ma non lasciano nemmeno la sensazione di sicurezza. Grave per un portiere, che però quasi mai quest’anno ha giocato partite vere.

De Sciglio 6
La grinta di sempre, la solita attenzione, composto e diligente fino all’ultimo. Perfetto per un catering.

Barzagli 6
In onore della prossima Pasqua risorge miracolosamente per dare uno degli ultimi saluti ai suoi seguaci.

Gozzi 6
Non male per un ragazzo che rischia a 17 anni di vincere lo scudetto al debutto in serie A. Next big plusvalenza.

Cancelo sv
Partita di totale allenamento. Fa quello che vuole, quando e come vuole. Ogni tanto prova l’allungo ma non gli passa manco per la testa di sudare.

Cuadrado 6
Anche lui come Barzagli era uno di quelli che in molti (compreso il mister) avevano dato per passato a miglior vita. Invece è come un vecchio amico che non vedi da anni ma è sempre lui: corre scatta dribbla, fa tutto bene fino all’ultimo quando poi o non tira o non la passa oppure la passa male. Niente di strano tuttavia: anche Will Byers appena tornato dal sottosopra non era al massimo della forma.

Bentancur 5
Quando Allegri ha comunicato la formazione deve aver sperato di essere fuori… e invece niente da fare. Gioca con la morte nel cuore e si vede: qualche accelerazione in stile ape car e una dormita sul gol del pareggio.

Kastanos 5
Sperando di sbagliarsi sembra un altro prodotto della primavera juventina che probabilmente ha raggiunto oggi il punto più alto della sua carriera.

Spinazzola 5
Eccone un altro che la gita in Emilia-Romagna se la sarebbe risparmiata volentieri. Si scontra con Lazzari ma mai abbastanza convinto in offesa. Peggio ancora in difesa.

Dybala 4,5
È titolare nell’11 che vede in campo il portiere di riserva, dei primavera alle prime se non primissima presenza, 2 morti viventi, 2/3 titolari messi in campo per salvare la faccia e il giovane di talento nel momento d’oro. Una titolarità amara che vale come una bocciatura perché certifica quasi sicuramente la panchina di martedì.
È fuori dal progetto, fuori dal contesto, fuori dal suo ruolo (ma non oggi almeno), fuori dalla Juve 19/20. Di prestigioso gli rimane solo il numero di maglia. Onestamente non è la più facile delle situazioni e lui non fa nulla “per restare nella storia di una storia che non c’è”. Lasciarsi un giorno a Ferrara.

Kean 7
Nella fase “Inzaghi” della carriera. Gli basta un tocco anche casuale per fare gol. Che duri.

 

Nicolussi Caviglia 6,5
Carattere e piedi, conferma le belle cose viste nei pochi minuti contro l?udinese

Mavididi sv
Ingiudicabile

Bernardeschi sv
Piuttosto che rischiare di farsi male avrebbe finto un malore a metà campo.

 

Allegri sv
Potrebbe essere un bene non aver vinto la partita ed essersi evitati i festeggiamenti a 72 ore dal ritorno con l’Ajax.
Lo scudetto ormai è vinto da un pezzo, va solo vidimato, certificato, chiuso l’ultimo punto di cucitura di quello che sarà l’OTTAVO scudetto CONSECUTIVO (una roba folle e pazzesca) di una squadra che quest’anno più di quelli precedenti ha divorato la concorrenza e ha fatto il ruttino solo a pasto praticamente finito. Mai dimenticarselo quando si tira la riga e si fanno i conti.
La Juve gioca solo un tempo, poi esce il clima da compagnia in gita e vengono fuori le motivazioni superiori della Spal, c’è poco altro da dire, questa partita era solo un baloncino con vista sulla Champions.