PAGELLIBUS / Sassuolo-Juve 0-2: fuori in 1500 secondi

di Willy Signori |

Buffon 6,5
Un solo intervento, decisivo su Matri. Impressionante nel riflesso, per uno che da 2 giorni ne conta 39 sulle spalle.

Lichtsteiner 6,5
Nel primo tempo il giocatore più avanzato della Juve. Spinge molto, ha dimenticato il nuovo amore, è tornato con la sposa. Per i cross precisi abbiamo perso la speranza

Bonucci 6
Primo tempo iniziato col piede sbagliato e la luna storta. 2/3 interventi distratti.
Poi gli escono dai piedi un paio dei suoi lanci, si ricorda d’essere Bonucci e gioca come sa.

Chiellini 6,5
Piedi carta vetrata, muscoli d’acciaio, cuore d’oro. Si getta in ogni contrasto, li vince tutti, contro Matri, Berardi e chiunque gli capiti a tiro

Alex Sandro 6
Inspiegabilmente basso (compiti da Allegri?), pasticcia qualche pallone (pasticcia is the new “gigioneggia”) si complica da solo le cose e tiene la palla un po’ troppo.
Tutto si perdona però ad uno degli esterni più forti in giro per il continente e la palla che mette nel primo gol rinfresca la memoria ai più distratti

Khedira 7
Un altro giocatore a 2 con Pjanic. I gemelli diversi. Metti un pesce nella gabbia, soffre. Lo metti nell’acquario vive, benissimo. Sorpresa? sì o forse.
Mi piange il cuore per tutte le volte che l’abbiamo visto pascolare per il campo nel cc a 3 a rincorrere avversari che vanno al doppio, a “prendere spallate” dai Rincon di turno.
Presente ovunque, tocca palloni e quando non lo fa crea lo spazio coi soliti movimenti da intelligenza superiore. Nel 2-0 spunta dal nulla nel posto dove deve stare.

Pjanic 6,5
Basso, invisibile in senso buono nel primo tempo. Si fa trovare sempre: in questo 4231 che somiglia tanto ad un 442 liquido con libertà di cambiare forma Miralem non si nasconde, vuole la palla, e la palla, diceva Gene Hackman ne “Le riserve” “la vogliono sempre i vincenti”.

Cuadrado 6,5
Di sostanza e pochi errori oggi. Telespalla sempre presente oggi.
Prezioso come pochi.

Dybala 6
Impreciso in generale, sfortunato nel palo, geniale nel velo da PlayStation per Khedira, una cosa che vedi con gli occhi dietro, quelli che hanno i fenomeni.
Esce arrabbiato: buon segno.

Mandzukic 7
Il tacco per AS apre la partita, libera il brasiliano sulla fascia, ti concilia col calcio. Perché a forza di dire che ha corsa e grinta ci si dimentica che ha anche i piedi buoni.
Aggiunge a quintali forza fisica, non pesta i piedi al killer là davanti, è sempre pericoloso. Un solo dubbio: sulla benzina e il serbatoio, che sembra svuotarsi prima del 90°. Allegri non lo toglie nemmeno sotto tortura, ma per sua fortuna la panchina è lunga.

Higuain 8,5
La miglior partita in bianconero;
Il gol è un gioiello di doti offensive, si inserisce, finta di allargarsi e poi stringe sul primo palo facendo perdere le tracce ad Acerbi.
Mi ha ricordato quest’altro gol di uno che sapeva muoversi in quell’ambiente

Sul secondo recupera un pallone che davamo tutti per perso, lo mette in mezzo preciso per Khedira grazie al velo maravilha.
Corre (con criterio) pressa, fa assist, gol, ci crede, per la squadra con la squadra, nella squadra, totalmente, pienamente.
È un giocatore emozionante. Ed è solo l’inizio.

Pjaca SV
Briciole, briciole delle briciole per lui. Troppo poco per valutarlo. Oggi pare entrare svogliato, forse perché si sente quello di troppo, il Coman bianco.
Da rivedere, e aspettare.

Rincon SV
A congelare il risultato.

 

Allegri 7
Forse (forse forse forse ripetuto mille volte perché la prudenza è sempre poca) ha trovato la chiave per far convivere tutti. La coppia di cc Pjanic/Khedira sembra nata per giocare insieme come James e Jason Derrick, manco fossero cresciuti insieme.
La dichiarazione del post “eravamo diventati troppo conservatori” la dice lunga (anche su Allegri, che è sempre stato un conservatore rivoluzionario) sull’aria che tirava fino a poco fa.
Rinsavimento tardivo dice qualcuno, ma la baracca è sua e la conduce lui.
Sicuramente, almeno per chi scrive, tardivo su alcuni cambi.
La Juve 16/17 è sicuramente la più forte squadra in A, ma al tempo stesso una creatura in metamorfosi. Un ribaltamento della propria natura, che vede il punto forte essersi spostato dalla difesa all’attacco: quest’anno, se messa sotto stress, il gol in qualche modo lo prende. Ma ha una bocca da fuoco potenzialmente micidiale come poche volte nella sua storia. Non cercare di incastrare tutti i pezzi per spostare il baricentro in avanti sarebbe uno spreco imperdonabile… Allegri ci sta provando, coi tempi che smuovere una corazzata come la Juve richiede.
Bravo a sviare le polemiche facili sul gestaccio sciocco di Dybala.