PAGELLIBUS / Real Madrid-Juve 1-3: Fine pena mai

di Willy Signori |

Buffon 7
La sua ultima in CL, vengono i brividi a pensarci. Giocata da capitano e da campione qual è, finita con un rosso, come l’allenatore degli avversari il cui sguardo incrocia all’uscita. Peccato, peccato, peccato, e basta così, che le parole non servono in momenti come questi.

De Sciglio sv
Dura meno del murales nerazzuro a Milano.

Benatia 6,5
Che dire? Partita mostruosa in casa dei mostri, rovinata da un intervento falloso (quanto falloso? boh, bene che vada sospetto) probabilmente inevitabile a un metro dalla porta che “rovina” tutto. Impossibile bocciarlo, non è novello Avrà per intenderci.

Chiellini 7
Perde un solo duello aereo, IL duello finale con CR7, per il resto è perfetto in una partita che lo vede protagonista come molte volte in champions.

Alex Sandro 6,5
A sinistra la catena formata con Mandzukic non ha smagliature ne punti deboli. Per una sera abbiamo sentito meno nostalgia del Brasile.

Khedira 7,5
Strepitoso in fase di possesso, demiurgico senza palla. Cross al bacio sul vantaggio a parte, tutta la partita è un esercizio di stile applicato al gioco del calcio.

Pjanic 7
Sbaglia qualche pallone, ma ha anche dei difetti. Il centrocampo è suo ma non per rinuncia del Madrid, ma per autodeterminazione del bosniaco che si prende in mano squadra e partita. E a ritroso fa sentire la sua mancanza all’andata.

Matuidi 7,5
Tutti abbiamo ripensato a Tim Weise e Emerson sul 3-0. Che partita di quantità… sembrava sdoppiarsi, correre ovunque ed essere sempre dappertutto.

Douglas Costa 8
La Juve ha sempre sofferto Marcelo; stasera Marcelo si è dovuto piegare al volere di DC. Scatenato e incontenibile

Higuain 6
Sacrificato alla manovalanza si dedica alla causa in maniera commovente. Gli manca il gol e per uno come lui non è poco

Mandzukic 8
Da tutto quello che ha finche ne ha, segna la doppietta che mette in crisi il Bernabeu, riporta le lancette indietro di un anno.

 

Lichtsteiner 6,5
La cornice dello stadio Santiago Bernabeu sembra perfetta per l’addio al calcio dello svizzero, che approfitta dell’occasione per non fa rimpiangere De Sciglio. Un assist e tanta sostanza.

 

Allegri 8
Ennesima partita preparata alla perfezione.
In casa dei campioni d’Europa a comandare la gara, nel ritmo e nei tempi di gioco.
Peccato per i 2 cambi tenuti per quei supplementari che non arriveranno mai: scelta giusta o sbagliata? facile dirlo dopo, come è facile dire che sul 3-0 col conto dei gol fuori casa rimesso in pari, forse (forse), cercare il quarto avrebbe voluto dire ammazzare il Real.
È tempo di bilanci: in Europa Allegri perde 2 finali con Real e Barcellona, esce una volta agli ottavi col Bayern Monaco e stasera saluta ai quarti di nuovo contro il Real Madrid. Non male davvero, crescita strepitosa e sconfitte solo contro i top team, è un fatto, però la bacheca dice zero trofei fuori dai confini, è anche questo è un fatto.
La rabbia per il rigore finale non cancella l’amarezza per una doppia sfida compromessa nella prima metà, che forse era più abbordabile di quanto tutti avevamo pensato, ma questa è la storia del cammino europeo della Juve: un libro con tanti capitoli, quasi tutti senza lieto fine.