PAGELLIBUS – Juventus-Roma 2-0, arriva il filotto?

di Juventibus |

Le pagelle del popolo sono le vostre pagelle, le pagelle di voi lettori di Juventibus. Ad ogni fischio finale, potrete dare un voto con commento a uno dei protagonisti della partita attraverso i nostri social. Da questa stagione, i protagonisti del post partita sarete voi!

SZCZESNY 6

Ha giocato al risparmio. Nel senso che , approfittando della pioggia, ha risparmiato l’acqua per la doccia.

DANILO 7

Gli orfani di Cancelo e di Spinazzola questa sera forse avranno capito perché abbiamo tenuto lui. Intelligente, svelto, e polivalente copre i compagni di reparto che vanno con il sedere a terra alla finta di Spinazzola. Fa cambiare il modulo alla Juve passando a sinistra. Ovunque!

BONUCCI 6.5

Il discorso presidenziale di fine partita lo rende sempre indispensabile (se hai vinto).

CHIELLINI 9

Una fortezza! se ci fosse stato lui a difendere Costantinopoli, invece che le mura Teodosiane non avremmo mai sentito parlare di Istanbul! Grande Chiello!

ALEX SANDRO 7

Tornato l’Alex Sandro…con questo Alex Sandro…Partita ottima del brasiliano, che crea l’azione dell’1-0 e sul 2-0 è dietro a Cristiano pronto ad un’eventuale appoggio. Corre dietro Karsdorp, sulle palle alte e i vari calci d’angolo aiuta i compagni. Bravo.

CHIESA 5.5

Cinque punti e mezzo in più perché sta sempre più antipatico a tutti i tifosi avversari.

RABIOT 7

Il più ignorato dai telecronisti lotta e prende mazzate per tutta la partita, CENTURIONE!

ARTHUR 7

Il giorno in cui comincerà a verticalizzare sul serio si iscriverà, indubbiamente, all’albo dei centrocampisti più forti al mondo.

MCKENNIE 6

Corre molto con poco costrutto. Non credo sia la sua posizione ideale quella defilata in fascia sinistra. La spia della riserva è accesa.

MORATA 6

Gioca talmente una partita di sacrificio che non tocca un pallone in area. A fine partita pulirà anche lo spogliatoio.

RONALDO 36

Quando gli anni passano le prestazioni dovrebbero calare, ma Cristiano non lo sa e battezza la 24esima presenza stagionale in bianconero col gol numero 23. L’Iradiddio dimostra ancora una volta che l’invecchiamento è solo un termine del dizionario dei comuni mortali, non del suo! ONNIPOTENTE!

CUADRADO 6.5

Entra, palla illuminata e tutti a casa…determinante.

KULUSEVSKI 12

Senza ombra di dubbio il miglior subentrante di tutta la Serie A. Ogni volta che subentra dalla panchina la sua brillantezza fisica è devastante. Senza il pubblico è lui il dodicesimo uomo in campo.

BERNARDESCHI 67

Come le imprecazioni che gli ho lanciato nei pochi minuti in cui ha giocato.

DE LIGT 7

Dentro per pochi minuti in attesa del big match di martedì. Ordinaria amministrazione, ma anche l’occhio vuole la sua parte.

DEMIRAL S.V.

Entra non si sa bene quando, ne perché. Però in campo è entrato, come confermato da vari testimoni.


BONUS TRACK

REPICE 10

Per quanto ne capisce di calcio: se potesse scegliere qualcuno da togliere alla Juve, sarebbe Cuadrado. Il Panita mette piede in campo e serve a Kulu la palla che chiude il match. DREAMING ON LICHTSTEINER!

FONSECA 4

Quando la palla arriva dalle sue parti mostra tutti i suoi limiti tecnici. Livello Sturaro, o forse temeva di rovinare le sue Oxford di pelle nera?

BENTANCUR 6

Bene per la prestazione ma peccato per l’ennesima ammonizione. Ah no, scusate, è l’abitudine.

ORSATO 7.5

Senza dubbio il migliore per i suoi. Procura falli su falli per i giallorossi, senza mai concederne alla Juventus. Non si arrende mai, assegnando anche 5 minuti di recupero per l’assalto finale. Purtroppo, oggi non è bastato.

BARONIO 3

Lascia la panchina in inferiorità numerica per una protesta eccessiva. Evidentemente deve aver aggiunto qualche parolina prima di nominare, con la consueta sua foga, KULU KULUUU!

Pirlo 9: Ho sempre creduto in lui, ma pensavo avesse troppa poca esperienza per gestire un cambio generazionale così drastico. Beh ragazzi, siamo di fronte ad un genio come allenatore che sta bruciando le tappe. La incarta benissimo a Fonseca replicando (parole sue) quello che aveva fatto la Roma all’andata. È una spugna, impara da tutto e tutti, non si fossilizza su idee fisse, si adatta ai giocatori a disposizione, alle squadre contro cui gioca ed anche al momento. Sembra un mix tra il pragmatismo di allegri (e sta diventando bravo anche coi cambi), il calcio di possesso di Sarri, la gestione dei campioni di Ancelotti. Gli manca un po’ della grinta del parrucchino e poi sarà perfetto. E poi è dannatamente stile Juve! Posato, elegante, fermo, garbato ed ironico. Da allievo a Maestro.


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