PAGELLIBUS / Juve-Roma 1-0: Tu scesni dalle stelle

di Willy Signori |

Szczesny 8
In una serata che ha visto 2 portieri strepitosi in campo, Wojciech compie due INTERVENTI pesanti come macigni. Il secondo più importante feat. Schick che si mangia il gol dell’ex meno ex di sempre.
Sembrava scritto nel destino, ma stavolta il karma che si arrende alla Juve, se ne torna a casa sconsolato, grazie a un polacco che sembra Ricky Cunningham.
“Tu scesni dalle stelle” come nuova colonna sonora natalizia.

Barzagli 6,5
Perotti e El Shaarawy non lo saltano mai. What else?

Benatia 8
Meraviglioso nel castrare Dzeko come un gatto troppo promiscuo, c’è un anticipo che fa nel secondo tempo sul bosniaco che è da urli e vale una rete in rovesciata. Oramai è una costante vederlo tra i migliori in campo.
Segna il gol dell’ex (i 2 scontri diretti decisi da 2 ex…)
La notte in bianco glie la evita Szczesny sul disastro finale a 4 mani con Chiellini che lo avrebbe elevato al livello “contadino che dopo aver munto la mucca da un calcio al secchio”.

Chiellini 6
Sono la coppia più bella del mondo, lui e Medhi, ma a Giorgio ogni tanto scappa la frizione e passa col rosso: l’incidente si evita per miracolo, 2 volte.
Ti va bene la prima, ok, alla seconda però scatta il ritiro della patente. Ma è Natale e a sto giro facciamo eccezione.

Alex Sandro 6,5
Anche lui vedi sopra, lascia passare -con la stessa ingenuità di chi non ha visto l’ultima puntata di Gomorra e pensa di non trovare spoiler in giro- il pallone che manda Florenzi tete a tete con Szczesny. Errore da farti bramare il ripristino della legge del taglione.
Proviamo un attimo a cancellare quel momento dalla sua partita: prestazione ottima, in crescendo, spinge come un dannato tanto che devono seminare tagliole sulla fascia sinistra per rallentarlo.

Khedira 6,5
Dalla cripta vediamo segnali di ripresa. Molto meglio, scherma tipo moschettiere a centrocampo, si mastica un tiro che da vivo avrebbe messo almeno in porta.

Pjanic 7,5
Da Roma era partito con l’accusa di dimenticare spesso gli attributi nello spogliatoio e di essere campione di nascondino quando la pendenza cominciava ad aumentare.
Risponde stasera invitando gli ex compagni ad un vernissage su come si tiene il gioco e il tempo in mano.
Banchetta in mezzo al campo, fa la spola tra le 2 aree di rigore accompagnando il pallone come si fa con un bambino all’asilo.
Fa letteralmente quello che vuole.

Matuidi 7
Vince il duello a schiaffi con Nainggolan in uno scontro che ricorda quello di Terence Hill al saloon: il belga fa scena il francese i fatti.

Cuadrado 6
Kolarov gli fa tirare fuori la lingua. Tiene testa, corre, si fa vedere spesso, sbaglia spesso l’ultimo passaggio per l’antico difetto del download che si blocca al 99% ma ha il merito di far dormire con un occhio aperto tutti i giallorossi della costa destra.

Higuain 6
Smista i palloni come un dipendente di Amazon smista i pacchi: veloce, affidabile, sicuro, presente.
Sottoporta è in sciopero, come un dipendente di Amazon.

Mandzukic 7
Prezioso: mette 2 assist bellissimi che se avesse potuto se li sarebbe fatti da solo, ma non è serata. Copre e difende, in difesa è efficace come un centrale. Fondamentale per le ripartenza della Juve. Ottima l’intesa con Alex Sandro.
In 2 settimane ha riguadagnato una forma strepitosa; Allegri l’ha visto e ha scelto bene affidandosi a lui.

Bernardeschi sv
Tocca 2 palloni e il secondo è un tiro in porta che finisce in fallo laterale…

Marchisio sv

 

Allegri 7,5
La vince lui, sbracando alla John Holmes, per un’ora abbondante, quasi 70’, la miglior Juve della stagione, contro la miglior concorrente vista fin qui.
Si gioca i gioielli di famiglia sulla ruota di Torino lasciando ancora fuori Dybala che il campo lo vede solo nell’intervallo per fare 2 palleggi.
Una partita che con la luna giusta per qualcuno sarebbe finita molto presto e invece ce la siamo portata fino al minuto 94 con l’orologio che è rimasto un minuto indietro per simbiosi col cuore.
Di Francesco, seppure bravo, fa fatica a trovare contromosse efficaci in mezzo dove i 3 dell’avemaria fanno carne di porco del centrocampo giallorosso che è sempre drammaticamente in ritardo sulle prime e le seconde palle. Per il tecnico romanista cercare di capire come stesse giocando la Juve (partita 433, poi passata spesso a 3 dietro) dev’essere stato un incubo peggiore del sottosopra di stranger things con 11 mostri bianconeri che poteva vedere senza riuscire a toccare.
Spesso avevo criticato Allegri per l’insistenza cieca su Mandzukic; inevitabilmente toglie una possibilità sulla fascia (stasera spesso supportato da un ottimo AS) ma la partita del croato gli ha dato ragione.
Non è facile gestire una rosa profonda come quella della Juve (in pratica Allegri ha una riserva di qualità per quasi ogni ruolo) ma l’unico neo è la rinuncia ai cambi, fatti sempre nella seconda metà del secondo tempo e spesso nemmeno tutti.
Riepilogando: dicembre vedeva la Juve impegnata in 3 scontri delicati.
Risultato: 7 punti su 9. Poteva andare decisamente peggio. Di sicuro dal punto di vista delle prestazioni difficilmente di poteva chiedere di meglio.
E se c’è una cosa positiva in tutto questo è l’impressione di non aver ancora ingranato la marcia più alta.