PAGELLIBUS / Juve-Milan 4-5 (dcr): Rigor mortis

di Willy Signori |

Buffon 7
Gigi c’è, anche se sorride come ai brutti tempi post 06, ma salva su Bacca e non solo.

Lichtsteiner 4
La locomotiva non c’è più. Non gioca più per la squadra ma per se. Ogni partita è una rissa ogni campo un saloon in cui imbastire risse ed uscire vincitore. Il primo cartellino giallo è automatico ad ogni presenza e il secondo è quel vizio che Stephan non “vuole smettere smettere smettere mai…” e stasera ha rischiato grosso.

Rugani 6
Preciso nel contenere l’inconsistente attacco rossonero, bravo e sicuro come ormai comincia ad abituarci, in affanno quando la squadra parte per le vacanze.

Chiellini 6,5
Il gol è una chicca, al termine di 18 minuti di dominio totale. Giorgio ci mette la zampa o la tibia (“sotto il ginocchio Chiellini è tutto stinco” cit Vincenzo Marchetta) come gli è abitudine nelle finali. Sbanda nel finale, quando la squadra si consegna alla dea bendata sperando che premi i più forti e non i più audaci.

Alex Sandro 7
La prima mezzora di AS è qualcosa di spettacolare, il numero con cui nasconde il pallone a Kucka è qualcosa che anche dopo il ventesimo replay fai fatica a capire. Si fa male e si spegne la luce.

Khedira 5
Si muove col passo lento del turista che dal bancone del bar torna al tavolino coi cocktail in mano.

Marchisio 5,5
Marcato stretto (perché Montella capisce che molti palloni passeranno dai suoi piedi) va un po’ in confusione in quella specie di suicidio sportivo di massa che la Juve mette in atto il secondo tempo.

Sturaro 5
Corsa e grinta. Qualità perfette per la campestre. Poi ci sarebbe quel trascurabile particolare che a pallone servono i piedi. E tornano utili per tutto: per i passaggi a 2 metri, quelli in profondità, i tiri possibilmente non in bocca al portiere e tutto il resto del campionario che separa un maratoneta da un giocatore di calcio.

Pjanic 5,5
Faccio fatica a capire se gioca bene o male. Per adesso abbiamo provato sulla nostra pelle che quando il gioco si fa duro i duri non si chiamano Miralem.
Di buono c’è, e non è poco, che da quando c’è lui, la Juve è tornata a battere angoli e calci piazzati decenti (vedi il gol)

Higuain 5
Nelle mie previsioni era l’uomo che l’avrebbe decisa. Se solo fosse tornato in tempo dalle vacanze.

Mandzukic 5
Primo tempo alla Mandzuukic. Secondo tempo sparito.

Evra 4
Patrice è la reincarnazione di Roque Junior del Milan nella finale di Manchester 2003: solo che il brasiliano era zoppo davvero.
“Marca con gli occhi” (cit Lazar Perovic) si perde qualsiasi uomo passi dalle sue parti. Se Allegri l’avesse messo a marcare uno steward, si sarebbe perso pure lui.
Fa l’errore più grosso in occasione del pareggio.

Dybala 4,5
Mi piange il cuore, perché Paulo resta pur sempre l’eletto. Ma entra in una squadra senza capo ne coda (non è colpa sua ovvio) per fare il trequartista e si ritrova a giocare mediano. Sbaglia un gol facile e il rigore decisivo. Influente, ma in negativo.

Lemina SV
Corre.

 

Allegri 3
Disclaimer: il risultato non cambia la valutazione. I voti sarebbero stati gli stessi anche in caso di vittoria;
Permettere al Milan di fare una partita alla pari era già una sconfitta. Arrivare ai rigori idem.

I primi 18 minuti di partita mettono in mostra tutta la differenza che c’è tra le 2 squadre. Poi, come sempre, una volta raggiunto il vantaggio, la Juve si addormenta, abbassa il ritmo e gli altri prendono coraggio. Capirei se fossi sul 3-0, ma sull’1-0 che senso ha? Chi lo decide? perché non cercare di chiudere subito il discorso?
Il problema è che stavolta alla Juve non riesce nemmeno la risalita dagli abissi, anzi è il Milan (questo Milan…) che sfiora più volte il vantaggio.
A tratti nel secondo tempo non si riesce a capire come giochino gli 11 che il mister manda in campo, non c’è un’identità, non c’è nulla.
Regna il caos, che stavolta non produce nulla di buono.
Si parla di sconfitte salutari… si ricorda il precedente di Doha, che poi ci vide arrivare in finale di CL, ma vedere una squadra così forte gestire le partite così male fa piangere il cuore.
Le scelte: lasciare Dybala in panchina è una scelta che posso anche capire, ma così ti giochi un cambio, e quando poi ne devi fare 2 per infortuni (come puntualmente avviene… taaaac) sei fregato.
A centrocampo c’è un problema Khedira; col suo passo attuale non impensierisce nessuno. Non era abituato da anni a giocarne così tante, va bene sfruttarlo ma adesso si sta rasentando l’accanimento terapeutico.