PAGELLIBUS / Juve-Milan 2-1: closing time

di Willy Signori |

Buffon 5,5
Praticamente non ha sudato. Cade in maniera buffa e impacciata sul gol di Bacca, buttandosi in avanti come di solito fanno i portieri di periferia.

Barzagli 5
Imprecisioni, aria non di casa e si perde in quella fascia dove Alves scorrazza liberamente qualche decina di metri più avanti. Il gol è solo una circostanza, ha 35 anni, non è più tempo di giocare in fascia, ma non ci si è schierato lui da solo.

Benatia 6,5
Preciso, in anticipo su chiunque provi a prendere la palla, segna spaccando la porta. Si fa male facendo un retropassaggio che poteva costare il vantaggio del Milan e le coronarie di tutti.

Bonucci 5
Nervoso, fuori giri, fuori fase, non tranquillo, graziato di un giallo per un contrasto con Ocampos dopo una stupida reazione. Non è lui, ma ci serve lui. Forse non gli hanno detto che è marzo.

Asamoah 6,5
Prima si pianta con radici da cipresso in difesa poi il secondo gioca dalla parte delle panchine e le urla di Allegri gli arrivano più chiare, sale, si procura il secondo giallo a Suso che allunga il recupero. Ormai rinato.

Pjanic 6,5
Primo tempo di gran classe, tocchi, presenza e assenza ma sempre a momento giusto. Che vol dì? che anche quando non lo vedi c’è, si sente. Soprattutto sembra (sembra, sembra) guarito dal suo antico vizio di sparire nelle partite clou.

Khedira 6,5
Alterna errori a cose bellissime, ma le cose bellissime sono tutte provvidenziali. Peccato per un gol mezzo mangiato.

Dani Alves 6
Primo tempo da 7, dove gestisce abilmente, scambia con tutti, poliglotta: parla la lingua più bella del mondo coi piedi e si capisce coi suoi simili.
Secondo a calare, da 5 con più errori, si alza la temperatura, partono gli schiaffoni e un po’ soffre perdendo 2/3 male.

Dybala 7,5
Il rigore, al 97°, come karma per tutto, per Doha, per le 2 palle che ci sono volute per batterlo e i 3 punti che portano. Per tutta la partita, che gioca con coraggio, cercandosi sempre la palla, come i vincenti.
Duetta con Higuain che è un piacere, anche troppo.
Voto 10 per le dichiarazioni post partita

Pjaca 6,5
Bene il primo tempo, di grande qualità. Non si mette scorno di provare una giocata un dribbling, un passaggio più complicato. Cala nella ripresa, convinto di giocare alla svedese (o tedesca) dove valgono solo i tiri al volo. Meglio del previsto, considerando che lo aspettavano i soliti 7 minuti finali, invece inizia titolare per il cagotto di Mandzu.

Higuain 6
Meglio di Udine. Divino quando scende prende la palla alza la testa e la smista. Brivido nelle 2 rovesciate che stavano per regalargli un eurogol.

 

Lichtsteiner 6,5
Più mobile sulla fascia di Barzagli, più dinamico, entra con le maniche arrotolate perché se Nino non deve aver paura di tirare un calcio di rigore, a Stephan non mettono paura le zuffe. Inoltre, cosa più importante, si procura il rigore finale.

Rugani 6
Bene. Il Milan, questo Milan è ercolino sempre in piedi: non muore mai anche quando non tira su la testa. Lui non si mette paura

Kean sv
Quantomeno porta bene.

 

Allegri 7
La pallida Juve di Udine è un ricordo che lascia spazio ad una delle migliori della stagione. 24 tiri, un primo tempo eccezionale macchiato da 15 secondi di blackout. A parte le polemiche che seguiranno inevitabili, sarebbe stato uno dei pareggi più ingiusti, sebbene il milan si sia dimostrato l’osso più duro e indigesto per la Juve.
Allegri rimette la squadra in carreggiata, concentrata e ci propone una Juve bella tirata a lucido.
Interessante la posizione di Alves tra i 3 di centrocampo.
Dovendo fare un appunto avrei messo Alex Sandro per provare a sgranare la difesa del Milan, ma stiamo a fare le pulci ad una delle partite più belle, stregate come solo certe partite sanno essere.

 

mood della partita