PAGELLIBUS / Juve-Lione 1-1: il secondo tempo della Juve come omaggio al 2 novembre…

di Willy Signori |

Buffon 6
Grande parata dopo 10 minuti, poi vede molti tiri del Lione ma nemmeno uno in porta.
Sul gol rimane fermo come tutti, le uscite non sono il suo punto forte ma forse aspettava l’intervento dei compagni che non arriva.

Dani Alves 6
Quarto di destra buono sia a difendere che a offendere; i piedi non gli mancano, ma ha sempre l’atteggiamento di quello che sta giocando per farti un favore… tocca mettergli in conto un’amnesia a gara.

Bonucci 6,5
Lezione di lanci (belli da vedere ma brutto segnale per il gioco), quasi tutti precisi e disegnati per i piedi dei compagni. La frenesia degli attaccanti francesi non lo scompone.

Barzagli 6,5
Si esalta in mezzo a ragazzini che potrebbero essere figli suoi, recupererà palloni, si trasforma in muro, diga, saracinesca. Alla fine rischia di buttare via da solo la partita con un errore che sembra uno scherzo, ma Andrea è Barzagli e quindi recupera alla grande.

Evra 5,5
“Fatti un altro sonno Patrice…” il primo tempo l’ho detto almeno 3 volte.
Esterno nella difesa a 4 ci sta, ma ieri più volte è rimasto spaesato dai mediocri francesi (ottavi in campionato) come quei vecchietti alla fermata che perdono l’autobus senza accorgersene.

Khedira 5
Sami attuale mi ricorda l’esame di scuola guida di Hooks in “scuola di polizia”


Non fa un errore certo… ma a cosa serve se va a quella velocità? Bah…
Contro gli assatanati francesi sembra una punto impegnata al gran premio di Monza.

Marchisio 6,5
C’è da pregare che gli regga la salute. Averlo in campo fa la differenza.
Cala pure lui alla distanza ma gli rimane sempre la lucidità di saper leggere bene il momento della partita e fare le scelte di conseguenza.
L’unico neo (ma è una compartecipazione) è che cerca e si cerca poco con Pjanic.

Sturaro 6
Il voto è la media tra il primo tempo in cui è il migliore (con Mandzukic) è il secondo in cui, entrato in riserva, corre a vuoto (alla fine il suo personale contachilometri ne segnerà 12).
La prima mezz’ora è ottima, il suo inserimento porta al rigore ed ha un altro passo rispetto a Khedira. Poi crolla come più o meno tutti gli altri.

Pjanic 5
AAA trequartista cercasi.
Non viene mai servito nella misteriosa “zona 14” (che per Miralem rischia di diventare uno spazio inaccessibile come l’area 51) ma non ci si fa mai trovare manco per sbaglio.
Pochi palloni, poche idee.
Non è solo questione di continuità (che è il suo “tallone da killer”®) qui ci va anche la personalità di conquistarsi lo spazio più caldo di un campo da calcio; dimostrare agli altri, compagni in primis, di poterci restare, di poterselo meritare.
Ad oggi in Pjanic nessuno vede nulla di tutto questo.

Mandzukic 6,5
Il primo tempo ricorda un vecchio spot di canale 5 per le gare di CL che terminava con la frase “per un mercoledì da leoni” e partiva un ruggito.
Mario fiuta la serata e offre una prestazione memorabile nel primo tempo, con gesti che ce l’hanno fatto amare dal primo momento.
Davanti e dietro insegue ogni pallone come se fosse l’ultimo, ne ruba uno a Mammana per poi scaricarlo ad Higuain al limite dell’area: sarebbe stato il punto di svolta della partita la chiosa su 30 minuti intensi molto belli, molto da champions. Più semplicemente sarebbe stato il 2-0, ma Gonzalo la spara alto.
Poi un mezzo infortunio e la spia della riserva che si accende troppo presto.

Higuain 6
Parte bene, segna il rigore importante, importantissimo, poi si mangia un gol, come raccontato sopra, in un modo in cui fa fatica anche lui a crederci.
Cala come tutti nella ripresa, ma sparisce dalla gara anche a livello mentale, piccolo neo (per adesso) sul suo brillante inizio di stagione che però denota come debba ancora diventare un leader di questa squadra.

Benatia 6
Entra nella rissa quando i suoi le stanno prendendo, si difende come sa fare meglio.

Alex Sandro 5,5
Ottimo impatto appena entrato: quando spinge nessuno gli sta dietro, ma quando difende, dalle sue parti nascono le rogne e sul gol del pareggio si perde Tolisso.

Cuadrado SV
Entra per dare il cambio al Gonzalo errante, pochi spunti (uno solo in realtà) nei 10 minuti che gioca, anche dopo il pareggio.

Allegri 5
Il 4312 esce male dal mercoledì dei morti (neanche troppo viventi a vedere il secondo tempo…), ma non è da mettere in cantina, anzi. Bisogna lavorare ancora molto su certi meccanismi e soprattutto sulla posizione del trequastista (leggi MP5)
Non è nemmeno la mancanza di idee o trame a stupirmi, o l’affidamento totale alle invenzioni dei singoli (triste realtà consolidata ormai) quanto la tenuta atletica e il crollo nel secondo tempo:
È vero che non si può pensare di arrivare a marzo freschi dopo aver spinto tutto l’autunno e l’inverno precedenti, ma sappiamo bene come la poca lucidità in questi momenti possa compromettere il resto del cammino, specie in Europa.
Mi riesce difficile accettare che in casa, contro l’ottava forza del campionato francese, non si riesca a creare una sola occasione decente in tutto il secondo tempo.
Dopo i primi 30 minuti di garra, giocati in maniera europea, a darle e prenderle si è spento il sole e il buio è stato totale.
MrA dice che gli interessano solo i risultati ora; ottenerli giocando così è un’impresa complicatissima.

Mood della partita: