PAGELLIBUS / Juve-Genoa 1-0: Douglas Sosta

Szczesny sv
C’era? Non si sa. Qualcuno che era allo stadio giura di averlo visto a metà primo tempo uscire dal campo, prendere la via della curva, mischiarsi tra i tifosi, dirigersi quatto verso il bar, ordinare un panino con la salamella e una bionda media, mangiarlo con calma appoggiato ai tavolini, tornare in campo con estrema calma. Senza che nessuno dei compagni se ne sia accorto.

Lichtsteiner 6
Curva chiusa per l’addio al calcio dello svizzero. Prova rissosa, delle sue, ma tosta agonisticamente. Farebbe anche un assist decisivo, se Izzo (migliore del Genoa) non facesse il salvataggio della domenica.

Benatia 6
Serata di calma tranne la bagarre finale che gestisce con calma da gangster.

Chiellini 6
Solito tiro al piccione la prima ora, che fa tanto domenica al parco con gara a chi tira il pallone più in alto. Poi finisce la benzina e lui è il primo a scendere e cominciare a spingere, da capitano. Spallate e botte manco fosse wrestling al grido di “wilma dammi la clava!”

Alex Sandro 5,5
Qualche numero, ritmo da jogging.

Khedira 5
Fa sempre il movimento giusto, ma al momento sbagliato. Ha il sincrono di Enrico Ghezzi ai tempi di Fuori Orario cose (mai) viste.

Pjanic 5,5
Na scarpa e na ciavatta come motto per la serata. Si prende svogliatamente il centrocampo per superiorità tecnica. Come l’avvocato, il secondo tempo se ne va.

Matuidi 6
Solito grande cuore, soliti piedi storti.

Douglas Costa 6,5
I primi palloni li gioca con la lucidità di Gianluca Cherubini il 31 dicembre (avete presente Pirlo riverso sul sedile del pullman per la festa scudetto? Peggio e più rumoroso), poi si sveglia e apre la difesa del Genoa tipo grissino col tonno.
Non gli si nega il senso di squadra: prova a duettare costantemente con Lichtsteiner, che è come provare a mettere la cravatta al maiale.

Higuain 4
“prof, non ho studiato, non mi presento”.
Periodo nero, dove gira male, la palla non entra (da 600 minuti e spicci) soprattutto perché di tirare in porta non se ne parla e in partite così complicate i suoi gol sarebbero ossigeno e ci risparmierebbero l’ultimo quarto d’ora di deja vu ricordando il Frosinone.
Piccola nota: vederlo giocare da mediano fa piangere il cuore, cadere le braccia e rotolare tutto il rotolabile. 90 mln non si spendono per adattare un attaccante top a medianaccio di mischia.

Mandzukic 6
Assist al bacio, definitivo. Prezioso quando si scalda l’aria.

Sturaro sv
Mandato in campo per elevare il tasso di bruttezza tecnica del match.

Asamoah sv

Barzagli sv

 

Allegri 6
Nota: quando la Juve sarà brillante a gennaio ci sarà da preoccuparsi.

Allegri aveva avvertito che la festa dopo la sosta sarebbe durata poco, il che avrebbe reso la partita complicata se non fossero riusciti a sbloccarla o chiuderla. Le trombette tocca conservarle per impegni più complicati che verranno poi.
Nel frattempo servivano solo i 3 punti e mai come stasera conviene accontentarsi e guardare felici avanti, perché il trappolone era dietro l’angolo… la Juve si mangia almeno 3 volte il raddoppio e la colpa non è del mister anche se il secondo tempo è stato un calvario di rara bruttezza.
Le valutazioni tattiche lasciano il tempo che trovano: bene non aver preso gol (ma questo Genoa non avrebbe segnato manco con le mani) un po’ meno bene i due esterni alti che stringono invece di allargare (il gioco e le difese avversarie, Douglas Costa va al doppio della velocità del pensiero degli altri… ma non può essere una colpa sua.

 

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