PAGELLIBUS / Juve-Empoli 2-0: QB

di Willy Signori |

Disclaimer: per queste pagelle non sono state spese parole di elogio a gerarchi nazisti

Neto 6
Un solo intervento, fatto bene. È il bianconero che sbaglia più passaggi, perché l’Empoli non si chiude a lumaca e perché è brasiliano solo di nascita.

Dani Alves 6,5
Cresce, e la notizia scalda il cuore. Il primo tempo fa la balia al colombiano col ciuffo sugli occhi, recupera molti palloni che smista con eleganza, gioca davanti e di dietro.
Presente, e nel suo caso vuol dire già molto.

Bonucci 6,5
Rientro senza insulti, pulito di bocca e di piede. Preciso contro una squadra senza punte

Rugani 7
Impressiona sempre, quando gioca, perché è tosto come un trentenne. Il posto da titolare per i prossimi 10 anni almeno è suo.

Alex Sandro 7,5
Terrestre bellissimo nel primo tempo. Spaziale nel secondo. Nelle discese, nelle risalite nei cross che sono sempre al millimetro. E nel gol stop giravolta 180° e tiro nell’angolino, alla Trezeguet.

Marchisio 6
Migliora faticando, fatica migliorando. Ancora un pelo indietro, forse un mese per rivederlo al suo livello forse meno. Si rivolge troppo poco la “parola” con Pjanic.

Pjanic 6,5
In quinta a 90, non si scompone dopo un primo tempo col fiatone, piace ad Allegri perché giocatore halmo.

Cuadrado 6
Primo tempo così così, secondo meglio. Mette l’assist per il vantaggio, partecipa al gioco.

Mandzukic 6
La apre lui anche se la lega per qualche motivo incomprensibile assegna l’autogol a Skorupski. Il primo tempo sembra di rivedere il Mandzukic di inizio stagione: lento, impacciato divoratore di gol fatti, là davanti a pestarsi i piedi con Higuain. Poi si sveglia e si carica a molla.
Buon per lui, per noi, non per il minutaggio che nel suo caso non cambia mai…

Sturaro 6
Bene anche se non benissimo. Sarà che per me è uno spreco rinunciare a giocatori di qualità per mettere esterno un lavoratore dove l’anno scorso c’era uno con la cresta e il 10 sulle spalle. E anche perché se proprio devo rischiare lo faccio in casa, con l’Empoli e do minuti minuti a Pjaca.
Ma io sono qua a scrivere pagelle e per nostra fortuna, l’allenatore lo fa Allegri.

Higuain 5,5
Gioca per la squadra, ma stasera è meno lucido del solito. Che se li tenga per le prossime (pure prima della partita di campionato col Napoli aveva digiunato…), anche se si vede che muore dalla voglia di segnare ad ogni partita.

 

Dybala 6,5
A rimettere lo schieramento a piombo entra e gioca tra le linee. Spettacolare vederlo dialogare con Dani Alves e Pjanic, passaggi da torello a velocità super.

Rincon 6
A parte il tacco, poi doppiato da Cuadrado, si inserisce bene nei 15 minuti che gli concede Allegri. Cerca la palla, la vuole e se la fa passare.

Pjaca sv
Ignorato dai compagni. Ma 9 minuti per lui sono inspiegabili e inutili a meno che non ci sia una regola (che vale solo per lui) per cui se segna sta in panchina la partita successiva.

 

Allegri 6,5
Parliamo di un allenatore che ha appena vinto la 30°a partita (tre-te-si-ma) di fila in casa.
C’è poco da dire, se non che scelga chiaramente di entrare in campo con una formazione in modalità economy, dosando le energie come uno chef col sale: QB, con un 442 che torna 4231 solo con l’ingresso di Dybala a 15′ dalla fine.
Match da vincere, s’è vinto, faticando più del solito, come all’andata anche grazie all’Empoli che viene senza pullman da parcheggiare davanti alla porta.
Unico appunto: ho ancora negli occhi il Tevez spompato di giugno 2015. Inizia a ricordarmi Higuain. Non deve giocarle tutte, e non tutte per 90 minuti.
Vuole segnare sempre, la cosa ci balocca e ci conforta, ma è lui quello da salvaguardare come un panda.
PS non capisco la gestione di Pjaca fino in fondo, ma è un problema solo nostro (“nostro” perché cominciamo ad essere in tanti a non capirla) nella speranza che, come spesso accade, abbia ragione Allegri.