PAGELLIBUS / Juve-Bologna 3-1: Quando pensavi di averle viste tutte

Buffon 5
Tragicomico sul passaggio corto che sembra più uno stop a inseguire (remember Bertolacci?) e inguaia Rugani, geriatrico sul rigore, bene su Krafth.
Gigi ricorda: “il viale del tramonto si percorre a piedi nudi”.

Cuadrado 6,5
Uno dei più in forma di questa Juve arrivata alla volata finale con la lingua fuori. Becca il solito giallo (stupido che più stupido non si può) che gli farà saltare la Roma.
Provato di nuovo da terzino con licenza di abbandonare spesso e volentieri la linea arretrata è convincente, e tende alla perfezione il trappolone per De Maio.

Barzagli 6
Ormai è come il nonno di Heidi: lo vedi poche volte ma sempre per dire e fare cose di grande saggezza.

Rugani 5
Buffon lo inguaia ma lui si prende tutte le colpe, appoggia una mano sulla spalla di Crisetig e rischia il rosso, oltre a causare il rigore.
Si perde spesso Verdi. Ormai la stagione è quasi alla fine e si può fare un bilancio che è tristemente negativo, ma diamogli tempo e fiducia: i difensori come il buon vino migliorano col tempo.

Asamoah 6
Dietro museo davanti liceo. In offesa se la cava bene, in difesa soffre nella linea mista da 3 o 4 come quando si perde disgraziatamente in area Kraft che per poco non riporta in vantaggio i rossoblu.

Khedira 6,5
Il primo tempo ricorda molto il nascondino estremo, dove i più infami andavano a imboscarsi a casa propria per una mezz’ora buona… valli a trovare se sei capace… e infatti del tedesco non ci sono tracce. Poi il risveglio con la tana libera tutti nel secondo tempo, non solo per il gol fondamentale, ma prima e dopo per gli inserimenti, come l’agguato alle spalle di De Maio che provoca l’autorete del pareggio.

Marchisio 6
“Cosa vuoi che combini Marchisio?” devono aver pensato nella riunione con Donadoni, e infatti il principino fa i primi 15 minuti in libertà non vigilata in cui gioca il pallone tanto e bene. Di conseguenza i bolognesi tirano la catena e gli spazi diminuiscono, Claudio allora se la cava di esperienza anche se fa fatica a liberarsi dal controllo.

Matuidi 5
Corre a vuoto, tanto a vuoto.

Dybala 6
Gol e poco altro di buono. Ha smania, voglia, ma poco altro. Però, c’è un però: riceve i palloni più vicino all’uscita di Venaria che alla porta avversaria… qualcosa non torna e non è solo colpa sua.
Nella speranza di vederlo in bianconero anche il prossimo anno, per chiunque lo alleni dev’essere prioritario esaltare la forza e la bellezza di questo “fiore d’oppio in porcellana e roccia”.

Higuain 4,5
Un cameo, una timbrata dopo 5 minuti poi tanti saluti e remi in barca. Lo diciamo? Sembra, sembra, sembra che stia tirando il piede indietro per il mondiale.

Alex Sandro 6,5
Uno con la testa, in tutti i sensi. Tra i meno peggio.

 

Douglas Costa 8,5
Douglas nostro che sei in panchina, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo cross; sia fatta la tua rabona, come a destra così a sinistra.
Dacci oggi il nostro assist quotidiano, e rimetti in sesto i nostri risultati come noi li rimettiamo ai nostri avversari,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dalle bestemmie
Amen

Lichtsteiner 6
Risparmia benzina e minuti a Cuadrado e annuncia l’addio, stavolta per davvero, almeno alla Juve.
Spesso inadeguato, soprattutto negli ultimi tempi, piedi da torneo rionale ma polmoni con capacità fuori dal normale. Ha dato ogni goccia di sudore per la causa, era pronto con le valige in mano 2 anni fa, è stato ai margini della rosa, ha continuato ad allenarsi come IL professionista, si è riguadagnato il posto in squadra e questo non lo potremo dimenticare. Grazie di tutto, anche per la ventina di adii al calcio a cui ci hai invitato quest’anno.

Bernardeschi sv

 

Landucci 6
Formazione iniziale da chi deve dosare le energie alla goccia, perché solo le gocce sono rimaste.
Solita partita da amati del brivido, a complicarsi la vita e vedere di nascosto l’effetto che fa.
Azzecca i cambi: decide di non togliere Khedira dopo consulto con Chiellini che invece avrebbe voluto panchinarlo alla svelta. Costa è il cambio per eccellenza, quello che stravolge così tanto la partita da chiedersi “ma non poteva metterlo dall’inizio?” e invece no, serve a sparigliare le carte, col Bologna, in casa.
Ci sta, bisogna farselo piacere e badare al sodo: mancano 2 partite di campionato e 3 punti da fare, e poi la finale di mercoledì, in cui dare tutto però, perché mercoledì non ci sarà nulla da gestire.