PAGELLIBUS / Juve-Benevento 2-1: Lucento de lu munnu

di Willy Signori |

Szczesny 4,5
Un errore grave, sull’unica situazione pericolosa, quando decide di sistemare la barriera seguendo i dettami del maestro Renè Ferretti.

De Sciglio 6
Il Benevento non è il Barcellona ma lui si difende, gioca ordinato e nel secondo tempo decide di fare il grande passo: salire oltre la metà campo, affondare, crossare e vedere di nascosto l’effetto che fa. Sembra quasi uno con le idee chiare.

Rugani 5,5
Attento contro un attacco che fa la visita del prete dalle sue parti. Proprio per questo pesa il pallone ributtato in mezzo di testa che porta all’intervento falloso di Alex Sandro.

Chiellini 6,5
Il turbante a lui come gli occhiali per Davids. Faccio fatica ancora ad accettare le sue impostazioni dal basso, per il resto il solito irrinunciabile Chiellini.

Alex Sandro 4,5
Parliamoci chiaro: c’è un problema ed è grosso. Il brasiliano ha un talento enorme ma che serve a ben poco in questo momento in cui gioca con la testa altrove.
Dietro male (e quello è già il suo tallone d’Achille anche nelle giornate buone) a volte si lancia in interventi evitabili, come quello che porta alla punizione del vantaggio campano, di foga, da uno che non ci sta con la capoccia (non è certo colpa sua se Szczesny mette la barriera stile random ma è il secondo di una catena di errori che porta al gol preso). L’assit per Cuadrado ricorda il suo potenziale e non fa altro che aumentare la rabbia.

Matuidi 5,5 
Imbarazzante in alcuni movimenti, impacciato col pallone tra i piedi, si mangia un gol per tempo che non merita commenti. Da rivedere.

Marchisio 6
Si salva per esperienza, ma cala tremendamente col passare dei minuti. Arrugginito come quando giochi a calcio dopo un anno di riposo totale.

Cuadrado 6,5
Lascia la squadra in 10 il primo tempo (tranne quando decide di fare meta invece che gol alla mezzora), poi per fortuna si sveglia. E come tutti quelli svegli da poco incespica, sbatte, sbuffa, fa casino come d’ordinanza ma ribalta la partita.

Dybala 4,5
Altro mistero da area 51: che fine ha fatto Paulo Dybala quello che segnava in tutti i modi possibili e si caricava la Juve fino a un mese e mezzo fa?
Passa lunghi periodi a pascolare per il campo… poi si accende in rari momenti dove rischia anche di segnare e questo rende i periodi di assenza ancora più imperdonabili. Meno svogliato di altre occasioni, ci prova, si incaponisce su certe situazioni che fanno perdere tempo e il tempo alla squadra.
Non è tutto dovuto, neanche la maglia da titolare di una squadra che 118 anni di 120 li ha vissuti benissimo pure senza di lui.
Da esorcizzare e recuperare.

Douglas Costa 5,5
Se avesse giocato tutto il tempo come i primi 20 minuti sarebbe stato da 8 e con qualche grammo di fortuna in più avrebbe chiuso la partita da solo, ma ad un certo punto decide che la sgambata è finita e tanti saluti.
I compagni non sempre lo aiutano ma non è una scusante, specie quando affronti una squadra che ha una difesa che è un inno all’allegria.
A sinistra la concorrenza è durissima, se vuole giocare deve cavare il sangue da queste occasioni, non tirandosi indietro mai in partite come queste.

Higuain 7
Il più in palla, con le gambe e con la testa. Per lui Milan o Benevento non fa differenza. Il gol come ultimo obbiettivo ma non ossessione, per questo riesce almeno una volta a partita a mettere in porta un compagno. Da eroe romantico il pareggio. Ad oggi è ancora e faro per la Juve.

 

Mandzukic sv
Entra e perde 2/3 palloni male, l’ultimo al limite della nostra area che fa sbiancare Allegri; anche la panchina era distratta.

Bernardeschi sv
Giallo per lui, così per far notare che è entrato.

Bentnacur sv

 

Allegri 6
Tutto avrei pensato tranne di soffrire fino al 90° oggi. E proprio questo ha aumentato l’ansia man mano che si avvicinava la fine, col terrore di prenderlo in tasca.
Una settimana a dire “stai a vedere che il Benevento il primo punto lo fa a Torino” che quasi non succede…
La partita mi ha ricordato l’incubo del Lucento. Divario enorme e sconfitta incredibile, per fortuna stavolta l’esito è stato diverso e lo psicodramma collettivo è evitato (meglio dire rimandato). I comprensori erano già allertati.

Oggi non mi sento di dare addosso ad Allegri, la squadra scende in campo ordinata e consapevole, inizia premendo come d’abitudine e gioca concentrata.
Il gol preso è figlio di una serie di 3 errori in serie uno più grave dell’altro ma su cui l’allenatore non ha colpe, come non gli si può imputare nulla se davanti alla porta tutti si dimenticano di metterla dentro.
Però si vede che c’è un problema di testa in certe gare che sembrano già vinte prima di giocarle; la squadra è molle, distratta, poco concentrata e quindi più lenta a reagire quando le cose si complicano come oggi.
Di chi la responsabilità quindi? Del mister che non le prepara bene a livello mentale (ma poi le vince perché la differenza con gli avversari è enorme) o dei giocatori che sottovalutano l’impegno?
Oppure le 2 cose sono collegate?