PAGELLIBUS / Juve-Atalanta 3-1: la metamorfosi di Rugani, Higuain e la sindrome di Sabrina Salerno

di Willy Signori |

Buffon 6
Spettatore non pagante, poco lavoro stasera.
Si sporca i guanti poco e prende un gol ininfluente su cui non ha colpe.

Lichtsteiner 6
Dietro copre bene, davanti sbaglia quasi tutti i palloni.

Rugani 7
Gran partita del ragazzo, il bruco che sta diventando farfalla.
Gli anticipi sono da difensore esperto… e viene un brivido a pensare che ha solo 22 (ventidue) anni.
Il gol è la ciliegina su una torta da pasticcere di alta qualità.

Chiellini 6,5
Vince la sfida a lotta greco-romana con Petagna, piedi ruvidi con qualche retropassaggio da fibrillazione ma è bello rivedere la sua grinta, la sua presenza, il suo costante essere sul pezzo.

Alex Sandro 7
Conti deve ancora capire Il trucco che il nostro ha fatto in occasione dell’1-0: AS sparisce dalla vista e riappare 2 metri più avanti. Mette la freccia, ne fa fuori un paio e infila Spaortiello.
Partita eccellente che lo risveglia definitivamente dall’incubo di Marassi, ma stasera è un altro sogno, decisamente migliore, cullato da uno schieramento che sembra calzargli meglio.

Khedira 5,5
Scende in campo in funzione economy e si vede. Stasera Sami è come un diesel a cui non entra mai il turbo.

Marchisio 6
La novità che sorprende è l’imprecisione dei passaggi, stasera ne sbaglia molti per i suoi standard, ma la sua presenza nei meccanismi di gioco è fondamentale. I compagni lo cercano come si cerca un bagno alla festa della birra.

Sturaro 6,5
Da scudiero di Pjanic libera il bosniaco dal peso della maggior parte del lavoro ignorante.
Gioca con grinta (che non gli manca mai) e fosforo. Vince i contrasti, è in mezzo al gioco, specie nel primo tempo.
Una delle sue partite più positive in bianconero, sicuramente la migliore quest’anno.

Pjanic 7
Nel primo tempo è un altro giocatore rispetto a quello che abbiamo visto finora: creativo, vivace, voglioso di ricevere sempre il pallone, che si va a cercare con costanza, distante anni luce dal gemello cattivo che si nascondeva per 90 minuti.
Sgravato da gran parte dei compiti di copertura crea a ripetizione e mette palloni deliziosi sui piedi e le teste dei compagni.
Sparisce l’ultima mezz’ora.

Higuain 6
È un caso, dicono in giro, con la voglia di trovare il difetto a tutti i costi, come lo strabismo di Venere ai tempi di Sabrina Salerno. Io penso che sarà ancora più bello vederlo tornare al gol. Ci mette la voglia, corre e gioca per la squadra (e stasera finalmente nel suo ruolo) ma è il periodo dove i palloni non entrano nemmeno a tirarli con le mani e forse a volte sembra non essere sereno al momento dell’ultimo tocco.

Mandzukic 8
MVP, “e non accetto discussioni”.
Il “maschio Mandzukic” fa l’attaccante, il centrocampista, il difensore.
Ruba una quantità di palloni superiore alla migliore media di Vidal. Non molla un centimetro, sembra quello più consapevole di tutti dell’importanza di questa partita e la gioca come se fosse l’ultima tanto da portarne le stimmate sul ginocchio destro.
Quando lo vedi giocare ti viene voglia di cambiarti e scendere in campo a buttare l’anima al suo fianco.
Ah… segna pure il 3-0.

Lemina 5,5
Entra carico, con la voglia di strafare (non solo in campo a quanto pare) che gli è consueta.
Come a Empoli, davanti alla porta preferisce tirare piuttosto che aggiungere un 1 alla casella “assist”, in toscana a pagare fu Pjaca, stasera è stato Higuain.

Cuadrado 6
Si perde Frau Blucher per il 3-1, prova a cambiare marcia con le sue partenze ma ormai la Juve è già in folle.

Evra SV
Lo vedremo in campo mercoledì, ne riparleremo allora.

Allegri 6,5
Disclaimer:
Qua si valuta la singola partita.

La rosa decimata da ogni tipo di infortunio possibile lo costringe a riprovare la difesa a 4.
L’effetto è quello del vecchio vestito che non provavi da un po’ e non credevi ti stesse ancora così bene.
Si infuria sul 3-0 quando la Juve si “calma” troppo.
In generale molto positiva la sensazione di una squadra che digerisce bene il cambio contro un’Atalanta tosta (che picchia senza complimenti anche grazie alla manica larga di Irrati) e nonostante le molte assenze.
La miglior risposta al tracollo genovese era credere che un’altra Juve fosse possibile, e ha avuto ragione.
Che sia un nuovo inizio… hai visto mai che Marzo arrivi prima del previsto.