PAGELLIBUS – Il pagellone dei Campioni d’Italia

di Juventibus |

Le pagelle del popolo sono le vostre pagelle, le pagelle di voi lettori di Juventibus. Ad ogni fischio finale, potrete dare un voto con commento a uno dei protagonisti della partita attraverso i nostri social. Da questa stagione, i protagonisti del post partita sarete voi!

SZCZESNY 8

Arrivato in sordina, ha studiato per diventare il nostro numero 1 e gestisce il suo ruolo con professionalità e competenza. Baluardo.

BUFFON 9

Rappresenta appieno la Juve di quest’anno: a fine ciclo, dato per cotto, qualche passaggio a vuoto, ma è il più forte di tutti, e vince ancora.

PINSOGLIO “10”
Conclude una stagione strepitosa con un clean sheet ed è il portiere bianconero con meno gol subiti. PORTIERONE!

CHIELLINI 7
Il voto lo si ottiene sommando il numero delle presenze (4) e quello della maglia (3). Presenza importante a prescindere, anche fuori, assenza pesante, speriamo torni in questo mese di fuoco. Capitano.
BONUCCI 10
E chi non lo capisce è ripentente sia in matematica che in storia.
DE LIGT 8
8 credo siano anche i rigori che ha causato, ma dopo una partenza “a freddo” non delle migliori, si riprende la scena e torna ai livelli del bastardo che ci buttò fuori dalla Champions. Se non sapessi che tra un paio d’anni andrà via (…) me ne innamorerei.
DEMIRAL 7.5
Perché ci serve sapere che avremo ancora un lato truce nel futuro prossimo.
RUGANI “10”
No, scherzo! La mia scelta era tra 1 e 0 ma fa così caldo che avevo bisogno di un brivido per rinfrescarmi, e unire i voti che merita mi è sembrata la scelta migliore! Ogni volta che gioca, lui si sente sempre più spaesato e noi sempre più meritevoli di un domicilio nel Settimo Cerchio dell’Inferno tra i bestemmiatori.
DE SCIGLIO 5
Di positivo solo il fatto di averlo conosciuto a Torino prima del derby ed aver capito che è davvero un bravo ragazzo. Sul campo si è visto poco, e non so bene se sia stato proprio un male. I mezzi ci sono, la personalità latita. Incompiuto.
DANILO “10”
Conclude una stagione esibendosi nella specialità della casa: il passaggio agli avversari. Fa rimpiangere addirittura bidoni del calibro di Grygera e Marco Motta. Una sciagura.
CUADRADO 9
Va bene, qualche cappellata l’ha fatta durante la stagione ma ricordiamoci sempre che in teoria è un attaccante! Ed ogni volta che è stato operativo, abbiamo dimenticato per lunghi tratti del campionato quel disastro immondo che è la nostra fascia destra.
ALEX SANDRO 6
Ormai lontanissimo parente di quel devastante terzino sinistro brasiliano che ha incantato tutti noi durante la sua prima stagione. Si meriterebbe un voto più alto per i numerosi assist che ha sfornato lungo l’arco della stagione, ma poi ricordiamo che i destinatari non avevano mai la maglia bianconera. La sua attenuante è il non essersi mai riposato, ma comunque le sue prestazioni raramente sono state vagamente accettabili.

PJANIC 6.5/9
Una seconda parte di stagione da dimenticare, con troppi bassi. Perché Mire mi hai illuso quel 6 Ottobre a San Siro dove sforni 90 minuti da giocatore mondiale, squillo di una fetta di stagione da protagonista. Però forse era quello il vero Pjanic, il pianista che ci consegna l’ultimo capolavoro per poi trovarsi senza stimoli. Perché allora a Miralem do 9, sperando di sentirlo un’ultima volta nel teatro d’Europa.
RAMSEY 5.5
Dopo un inizio discreto è migliorato fino a fare prestazioni e gol importanti nel periodo febbraio – marzo. Peccato per suoi 5 mesi di lockdown che hanno influito molto sulla sua pagella. Si rivede stasera con un palo colpito e una coppa alzata al cielo.
MATUIDI “10”
Se allo stadium spegnessero le luci al buio totale lui giocherebbe sempre alla stessa maniera ed allo stesso livello! FUNAMBOLO!
KHEDIRA 8
Con lui il JMedical gira che è una meraviglia, preserva il posto di lavoro dei medici durante il lockdown non facendo mai mancare il suo apporto di lesioni. Sami e forti!
RABIOT 6=
Media tra la stagione pre e post lockdown. Prima sembrava più che altro un protozoo, mentre dopo il lockdown, a tratti, si è trasformato perfino in un centrocampista. DOTTOR JEKYLL E MONSIEUR ADRIEN!
BENTANCUR 8
L’anno che inizia a dare davvero un senso all’addio di Carlitos Tevez.

HIGUAIN 6
La prima parte di stagione lodevole, per un calciatore che non ha mai avuto la forma mentis della riserva. Torna alle vecchie abitudini, quelle del River e dei primi anni madrileni, in cui si diletta maggiormente come playmaker che come realizzatore. Da febbraio comincia a brontolare per le sostituzioni, cala drasticamente a livello fisico, la pausa per la pandemia lo segna a livello mentale e lo convince che la sua avventura in Europa è finita. Torna per rispettare il contratto e per i tifosi che lo hanno sempre sostenuto, segnando 3 gol. Ora scampoli d’Europa, e poi un addio, condiviso, già scritto.
 DYBALA 9
Grande stagione con gol pesanti specie quello all’Inter. Sperando che ci faccia gioire anche in Champions si è confermato una stella in crescita specie a fine stagione dopo aver combattuto anche il coronavirus. Faccela alzare Paulo!
BERNARDESCHI 6.5
In inglese si dice “to put with”. Ecco, Berna ha “put up with” la zambrottite acuta che ogni allenatore post-Lippi ha. Da esterno di destra a mediano, causa mercato scadente nel ruolo. Giobbe bianconero.
CRISTIANO RONALDO 10
Chiude la stagione con 2 soli gol di testa, nessuno nel 2020. Lui, il più grande colpitore all time. E perché? Perché non gli arriva un cross, rifinitura indecente. Tap in? Ancora meno. 31 gol tutti costruiti da solo. Immenso.
DOUGLAS COSTA 6.5
Solita storia, potenzialmente uno dei calciatori più forti della storia, nella sostanza passa più giorni in infermeria che in campo. Swarovski.

BONUS TRACK

CONTE 82
Come le lacrime che sta tirando giù ora su Sky.
ALLEGRI 9
Tante belle parole sul bel gioco, ma poi lo scudetto lo vinci come ha sempre detto lui, a horto muso.
ANTONIO CONTE 10 E LODE
Rende un buon scudetto qualcosa di indimenticabile.
FRABOTTA 7.5
Cioè, avevamo lui per far rifiatare Sandro ed abbiamo insistito con De Sciglio? Subito cambio, lui in prima squadra e Mattia nell’under 23.
MURATORE 6.5
In attesa di diventare capo cantiere sotto la guida di Gasperini, nelle due partite prova a mettere ordine e ad andare al tiro centrando anche la porta (a differenza di altri suoi compagni) 

Sarri 7: Sarebbe stato da 8 se fosse riuscito a dare subito una mentalità di calcio propositivo, ma non si potevano di colpo cancellare 5 anni di “facciamo un gol e poi indietro tutta”. Ma ha tante attenuanti appunto : la vecchia mentalità di tanti giocatori della rosa, tanti infortunati importanti, giocatori fuori condizione, pancia piena, mercato non funzionale alla propria idea di gioco. In definitiva: è stato bravo ad adattarsi alla rosa a disposizione, dando comunque l’impressione di voler costruire una parvenza di gioco propositivo appunto, con pressing alto e palleggio fino alle trequarti. Credo che, il prossimo anno, con giocatori più dinamici e giovani, meno infortuni, con maggiore conoscenza nella rosa, potrà dimostrare il reale valore del suo calcio. Complimenti mister Sarri!


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