PAGELLIBUS / Chievo-Juve 1-2: Cuadrado supercar, Miralem gioca a nascondino ma alla fine fa tana libera tutti

di Willy Signori |

Buffon 6
Un unico intervento che in diretta sembra complicatissimo, in replay è normale amministrazione perché centrale, comunque c’è.
Senza quello sarebbe un classico senza voto.

Barzagli SV
A volte pure superman si fa male. Ma si rimette in sesto sempre.

Benatia 7
Se di Dani Alves si dice sempre che gigioneggia (anche quando esce a cena con la donna) di Medhi si può solo dire che giganteggia: su tutto e tutti.
Faccia cattiva, metodi spicci, personalità scostante (o scansante sarebbe meglio dire…) poche parole e tanti fatti, sempre giusti perché sempre mostrati al momento giusto.

Lichtsteiner 5,5
Un po’ svagato e non sempre lucido negli passaggi ai compagni, anche quelli semplici.
In occasione del rigore si fa tagliare malamente fuori da Pellissier che poi stende 2 cm fuori dall’area (l’arbitro vede il contatto dentro, e io non ci avrei visto nulla di male, almeno fino al 5 ottobre 2014, data in cui ho imparato che anche mezzo cm fuori fa la differenza e dimostra chiaramente la malafede degli arbitri).
Finisce la partita coi crampi alle gambe e la testa sulle nuvole.

Alex Sandro 6,5
In cronaca tv lo chiamano pendolino e io storco la bocca perché è sinonimo di grande cuore e polmoni e poco altro.
Invece ha 2 piedi da attaccante sopraffino, parte veloce manco avesse il bullit sotto al sedere e regala un assist a Mandzukic e uno ad Higuain.
L’esterno che preghi di non affrontare mai.

Pjanic 6,5
Veniamo subito al nocciolo: se non avesse scartato quel gioiello su punizione la prestazione sarebbe da 5.
Mi ricorda quei bambini che quando giocano a nascondino, per non farsi beccare per primi e contare al turno successivo si imboscano e restano nascosti fino all’ultimo: questo era Miralem Pjanic fino al 75°.
Poi l’invenzione, quella punizione che mezza Italia chiama e che aspetti come fosse un rigore (a proposito… non è che è stato Sorrentino a scansarsi?) e l’inerzia della sua partita che si rovescia, entra nel gioco, ha voglia di toccare palloni.
Se per un’ora e un quarto ha giocato a nascondino, la sua punizione è la tana libera tutti.
Ce lo facciamo bastare molto volentieri oggi, ma per il futuro serve di più da lui.

Hernanes 6,5 
Buonissima partita, coi pregi e difetti soliti, ma il profeta sta dimostrando grande applicazione, umiltà e voglia di indossare un vestito non proprio della sua taglia.
Gioca semplice, e come in un film di Spike Lee fa la cosa giusta.

Sturaro 6
Tanti errori nel palleggio che gli sporcano sempre la prestazione (incredibile come riesca a sbagliare un gol dopo aver fatto tutto il lavoro complicato in area…). La sua corsa unita ai piedi e alla visione di gioco di Khedira e saremmo davanti ad un centrocampista mondiale… teniamoci quello che abbiamo, per adesso.

Cuadrado 7
Primo tempo a lottare, prendere calci e tirarli (!!!)
Poi nel secondo mette il turbo boost manco fosse Michael Knight e diventa inarrestabile: ruba il pallone che poi lancia Mandzukic per il vantaggio, semina quintali di panico tra i difensori veronesi e alla fine fa tutto e il contrario di tutto… un’azione stupenda terminata in cui scarta tutti gli avversari e pure qualche compagno per poi buttarla fuori in modo tragicomico davanti al portiere…
In questo momento è uno dei giocatori fondamentali della rosa, irrinunciabile.

Higuain 5
Giornata storta, vede l’area di rigore col binocolo, sbaglia un gol non da lui, zampetta per il campo facendo il Dybala di turno.
È una cosa che lui con la sua tecnica può permettersi tranquillamente, ma è come comprarsi una Gibson Les Paul “Lucy” del ’57 (quella di Clapton e Harrison per intenderci) e suonarci Romagna mia; un grande spreco.

Mandzukic 7
Il primo tempo gli capitano 2 palloni buoni ma li spreca facendo spiccare mezzo calendario a noi tifosi, nel primo caso controlla un pallone difficilissimo e poi lo spara alto davanti al portiere… difficile rendere l’idea meglio di Andrea Favara:


Si conquisterebbe anche un rigore con un aggancio al volo ma l’arbitro (che nel dubbio, è risaputo, favorisce la Juve) non lo vede.
Poi nel secondo tempo la mette dentro subito e continua a lottare per la squadra come sempre.
Sulla sua tenuta psicologica non avevamo dubbi, ma qualora ci fossero venuti, ha dato una risposta chiarissima.
L’unica pecca è che per giocare così costringa Higuain a chiedere il permesso per entrare in area…

Bonucci 6,5
Sicurezza, un assegno che sai per certo essere coperto.

Evra SV
Prende il posto di Higuain cambiando il modulo di gioco che dovrebbe mettere la partita in ghiaccio.

Dani Alves SV
Entra a giogioneggiare un po’, pensano tutti.
Invece, lo diciamo sottovoce, sembra che piano piano stia capendo bene cosa ci si aspetta da lui alla Juve, senza snaturarsi.

 

Allegri 6
La partita poteva finire 1-4, ma i gol sbagliati incredibilmente dalla squadra non sono colpa sua.
Quello che ancora non si capisce è la totale mancanza di idee in certi momenti prolungati di ogni partita.
Si fa fatica a verticalizzare, a mettere in fila 5 passaggi, a costruire una “trama di gioco” (una frase abusata ma che vorrebbe dire una serie di movimenti corali che abbiano un capo e una coda e che portino la squadra a concludere in porta il più spesso possibile). In un momento di scarsa lucidità (come questo), l’affidamento ai singoli mette in mostra tutti i limiti collegati.
Ma la percezione è quella di essere di fronte ad un cantiere in pieno fermento, e noi non resta che fare i pensionati di turno, con le mani dietro alla schiena e stare a guardare, al massimo criticando il capomastro, parola più parola meno
Che cmq, piaccia o non piaccia, ha raccolto 30 punti su 36 in campionato ed è in corsa per il primo posto nel girone di CL.