PAGELLIBUS / Ajax-Juve 1-1: L’arte di arrangiarsi

di Willy Signori |

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Szczesny 6,5
Ottime parate e un leggero ritardo sul gol del pareggio. Tollerabile se fosse un capostazione, determinante in quanto portiere.

Cancelo 5,5
Se non fosse per lo sciopero che mette in atto all’inizio del secondo tempo la sua partita lascerebbe un’altra impronta nella storia. A fine primo tempo confeziona un pacco regalo stupendo per CR7, pochi secondi di gioco dopo rovina tutto.

Bonucci 6,5
Di fioretto per i ricami, di clava quando c’è bisogno.

Rugani 7,5
Perfetto per la sfida, perfetto per il palcoscenico. Non sbaglia una sola cosa.

Alex Sandro 6,5
Deve ingranare e incassare come un pugile. Anche da suonato gestisce e si gestisce bene concedendo poco ai lancerà indiavolati come guerrieri ussari.

Bentancur 7
Movimento pazzesco sul gol del vantaggio, smarrimento e inserimento da urlo di Adani.

Pjanic 5
Suona lo spartito ad una velocità dimezzata rispetto agli altri, quando arriva il momento dell’assolo lui è ancora all’intro. Van de Beek gli balla in testa per 80 minuti.

Matuidi 5,5
Alle velocità imposte dai nipoti di sua maestà Cruyff il controllo palla già precario peggiora ulteriormente:
Ad un lagotto non si chiederà mai di preparare piatti col tartufo; nessuno si aspetta che lo sappia cucinare solo perché lo sa trovare. 

Bernardeschi 6,5
Unico a capire l’antifona 
all’inizio e a proporsi in fascia. Cala nel secondo tempo.

Cristiano Ronaldo 7
Una palla un gol. Evviva il re.

Mandzukic 0,2
Gironzola per il campo a zonzo tanto per chiudere i cerchi dell’apple watch 

 

Douglas Costa 6,5
In 2 azioni da occhi lustrati tutta la sfiga che ha accompagnato l’esperienza del brasiliano in bianconero.

Dybala 5
Mediano di contenimento e palloni sbagliati.

Khedira sv

 

Allegri 5
Il barone Liedholm diceva che si gioca meglio in 10. Il mister, da amante delle cose semplici, preferisce le cifre tonde e schiera 10 uomini più uno zombie che vaga per il campo per UN’ORA… SESSANTA minuti. Inconcepibile regalare un uomo in un quarto di CL.
Mandzukic è il feticcio di Allegri come il rosario per le signore anziane.

La partita si svolge coi tempi dettati dai lancieri (di cui va riconosciuta la bravura) e la Juve rintuzza, “rincula” avrebbe detto Pizzul.
La differenza di organizzazione tattica è lampante e mette in difficoltà anche chi tifa bianconero.
Questa squadra sa adattarsi, si arrangia, tira a campare in attesa del lampo del fenomeno con la maglia numero 7. Non è il massimo ma è quello che abbiamo. A chi piace e chi no, come il pesce ratto, sperando che basti.