Orsato-VAR, l’ennesimo furto della Vecchia Signora: grazie Pecoraro!

di Fabio Giambò |

Quella malandrina della Vecchia Signora ci è cascata ancora una volta: dai soprusi Fiat a Calciopoli, passando dallo scandalo doping, qualche spruzzata di calcioscommesse qua e là, ed infine l’ultimo scandalo, in perfetto stile Rubentus! Stiamo parlando dell’audio scomparso, quello relativo al dialogo fra Orsato e l’assistente VAR all’epoca di Inter-Juventus 2-3, aprile 2018, immediata vigilia di quell’altro fattaccio legato al mai risolto mistero dello scudetto rubato al Napoli in un malfamato albergo di Firenze.

A fare luce su quanto successo in quei giorni ci ha pensato oggi, dopo appena due anni dai fatti, l’irreprensibile e sempre attento Giuseppe Pecoraro, all’epoca Procuratore Federale. Quel Procuratore Federale che ci tiene a far sapere che denuncia tutto per dovere morale e che dunque “non c’entra nulla che sono tifoso del Napoli”, giusto per zittire i malpensanti. Quel Procuratore Federale che riuscì ad accusare Andrea Agnelli, presidente bianconero, di avere rapporti diretti con la ‘Ndrangheta, come provato da un’inesistente intercettazione telefonica inizialmente solo in possesso dello stesso Pecoraro, e che poi invece si scoprì non essere mai esistita. Anche se probabilmente, al pari dell’audio fra Orsato e VAR, qualcuno l’avrà fatta scomparire. Qualche sicario bianconero sicuramente.

Quello stesso sicario bianconero, o comunque qualcuno facente parte del suo gruppo di fuoco, che in queste ore si sta premurando di cambiare il contenuto del protocollo VAR: si dice che l’eventuale secondo giallo non è fra gli episodi giudicabili con questo diabolico strumento ad uso e consumo della famiglia Agnelli. Tutto falso, non credeteci, hanno sabotato tutto.

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