Ora Rabiot dà più certezze di Pogba

di Roberto Nizzotti |

L’ultima, convincente, prestazione di Rabiot con la maglia della Francia, e la contemporanea prestazione opaca di Pogba nella medesima partita, ha fatto nascere un confronto tra i due in ottica Juventus, con il primo che ne risulta, ad oggi, vincitore, cosa che molti non avrebbero mai lontanamente pensato prima del lockdown di marzo.

D’altronde l’evoluzione  che ha avuto Rabiot è evidente tanto che ora vederlo fuori dai titolari del centrocampo di Pirlo è scenario difficile da immaginare.

Il carattere timido e introverso del ragazzo lo ha portato ad avere evidenti difficoltà nell’adattarsi al nuovo contesto calcistico e sociale trovato in Italia, mentre ora siamo dinanzi ad un’evidente trasformazione che lo vede più sicuro nell’approccio alla gara e più maturo nella lettura del gioco, cambiamento che fa presupporre che tale crescita sia avvenuta prima di tutto a livello personale.

In questo senso le dichiarazioni rilasciate da Deschamps dopo la gara vinta dai francesi vs il Portogallo sono chiare e lasciano poco spazio all’interpretazione.

“Rabiot è cresciuto molto. Ha avuto dei momenti complicato dopo il PSG e gli inizi alla Juve sono stati difficili. Merito suo, non posso dire che si sia trasformato ma non è più lo stesso di prima”. 

“So in quale squadra gioca. Quando sei alla Juventus fai quello che ti dicono di fare. Se rifiuti di farlo te ne vai. Forse all’inizio non ha fatto abbastanza ma ora lo sta facendo. Non è un caso che gioca in un club come la Juventus”. 

Concetto che lo stesso n.25 della Juve ha successivamente  ribadito 

“Ho aspettato il mio momento con pazienza. Da quando sono alla Juventus mi sento un giocatore diverso, una persona diversa. Questo trasferimento mi ha fatto crescere e si vede anche con la maglia della nazionale. Sono soddisfatto del mio lavoro quotidiano, dentro e fuori dal campo. Lascio parlare chi critica, per me non conta questo, io so che giocare per la Francia mi piace molto, lo faccio con piacere e determinazione”

Esattamente il contrario invece sembra il percorso intrapreso da Paul Pogba che da quando ha deciso di tornare a vestire la maglia del Manchester United, a parte la prima stagione, ha poi visto fermarsi la sua crescita, restando in una sorta di limbo tra “fenomeno” e “il campione che può diventare fenomeno”, con prestazioni che lo portano più verso la seconda definizione.

Sicuramente l’ambiente attuale dei Red Devils, inteso come qualità della squadra e come momento storico, non è il massimo e, probabilmente, quando ha accettato di farvi ritorno le prospettive che gli erano state palesate erano diverse dall’attuale realtà, incidendo forse sull’aspetto motivazione del ragazzo.

In questo confronto effettuato con le statistiche di Rabiot e Pogba fornite da Soccerment e riferite alle stagioni 2019-2020 e l’attuale 2020-2021 si può notare quanto sopra esposto, ossia la crescita dell’ex PSG e il calo del n.6 del Manchester United.

Probabilmente un ritorno alla Juve, in un ambiente che ben conosce dove saprebbe cosa aspettarsi e, soprattutto, cosa si aspetterebbero da Lui, lo motiverebbe portandolo a rendere come era solito abituare i suoi tifosi, effettuando un percorso simile a quello che stiamo osservando in Alvaro Morata.

Calcisticamente parlando le qualità di Pogba sono indiscutibili e un suo inserimento nella Juventus attuale, pensando ad un suo ritorno a standard di livello alti, sarebbe sicuramente ottimo per tutti, squadra e ragazzo.

Ad oggi quindi, se si vuol fare un paragone, sicuramente si riceve più affidamento da Rabiot piuttosto che Pogba, le prestazioni sono chiare in tal senso.

In ottica futura immaginare una mediana con entrambi, che a mio avviso possono giocare assolutamente assieme, potrebbe permettere alla Juventus di poter tornare ad avere un reparto, già in crescita, ancora più dominante in fisicità e qualità. 


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