Olympique Lyonnais-Juventus, analisi tattica dei francesi

di Roberto Nizzotti |

La campagna europea alla conquista della orejona ricomincia da Lione e da quell’OL già incontrato a più riprese in questi anni, prima in Europa League ( quarti della stagione 13/14 ) e poi in nel girone H della Champions 16/17.

In generale gli incontri con le francesi hanno sempre portato con se ottimi ricordi, partendo dalla semifinale con il Bordeaux del 84/85, passando poi per le semifinali contro il Nantes del 95/96 e quelle con il Monaco del 97/98 e del 2016/2017 (con i monegaschi anche un 1/4 vinto nella stagione 2014/2015 ), tutti incontri che ci hanno visto vincitori.

Dopo questo excursus storico, torniamo ora al presente che vede l’OL cambiato rispetto a quello incontrato tre stagioni or sono, (non ha più elementi in rosa come Lacazette, Tolisso o Fekir, per fare qualche esempio) ma che, nonostante il momentaneo sesto posto conquistato con il ritorno, dopo 4 giornate, alla vittoria grazie allo 0-2 sul campo del Metz, che lo porta a 4 punti, con una gara in più, dalla zona Champions, mantiene una mentalità offensiva che lo porta a giocare un calcio di possesso, di qualità grazie ad una rosa formata da elementi tecnici che, se sottovalutati, possono creare danni.

Dalle stats fornite dal sito della Ligue 1 Conforama, l’OL di Rudi García, ex tecnico della Roma, risulta essere la seconda squadra per numero di passaggi e percentuali di possesso palla, e la terza nella classifica dei migliori attacchi, a conferma del tipo di proposta calcistica che si vuole proporre in riva al Rodano.

Parlando della capacità di palleggio, tra i giocatori con la miglior percentuale di passaggi riusciti il primo è Denayer con una percentuale del 93,5% ( 1.343 su 1.436 ), seguono Andersen, ex DC della Sampdoria, con il 90,6% ( 1.135 su 1.252 ), Thiago Mendes con l’85% ( 1.020 su 1.198 ) e il crack Aouar con l’84% ( 855 su 1.017 ).

I due centrali difensivi e i due mediani formano il quadrilatero che consente all’Olympique Lyonnais di costruire le sue giocate dalla difesa.

 

 

Il fatto che l’OL sia una squadra che imposta la gara con l’idea di fare un calcio propositivo non toglie efficacia alla fase difensiva, che lo porta ad avere la quinta miglior difesa della Ligue 1 con 26 gol subiti.

La fase difensiva è conseguente anche alla buona aggressività messa in campo dalla squadra di García che produce, in media, 17.2 contrasti a partita in Ligue 1 ( 14.2 in Champions ), intercettando una media di 11 passaggi ed effettuando una media di 12 falli.

I migliori in questo aspetto sono i due giovani centrocampisti Thiago Mendes, con 2 contrasti , 2.1 intercetti e 1 fallo a gara, e Tousart con 2.5 contrasti, 1.4 intercetti e 1.5 falli a gara, elementi di talento che formano un’ importante diga davanti alla difesa.

Per quanto riguarda l’aspetto offensivo, la distribuzione dei gol nell’arco dei 90 minuti è molto equilibrata con 5 nei primi e ultimi 15 minuti, una media di 7 ogni 15 minuti tra il 30’ e il 75’ e 6 nell’ultimo quarto d’ora, segno di un atteggiamento costante durante tutta la gara che non consente agli avversari cali di attenzione.

La punta di diamante dell’OL, ora più che mai vista l’assenza per infortunio del leader tecnico Depay, è Moussa Dembele, ex attaccante del Celtic, primo in Ligue 1, per gol segnati ( 22 ), per duelli aerei vinti ( 46 ) e per duelli a terra vinti ( 32 ).

 

Se Dembele è la punta di diamante dell’OL, la nostra è ovviamente Cristiano Ronaldo.

CR7 ha affrontato 10 volte l’Olympique Lyonnais, 4 volte con la maglia del Manchester United (andata e ritorno del Girone D della Champions 04/05 e ottavo di finale, vinto, della stagione 07/08) e 6 con la maglia del Real Madrid (negli ottavi delle edizioni 09/10 e 10/11 e nel Girone D della Champions 11/12).

Nell’ottavo della stagione 2009/2010, Cristiano e il Real sono stati eliminati dall’OL che vinse in casa 1-0 e ottenne un pareggio al Bernabeu grazie ad un gol di Pjanic.


JUVENTIBUS LIVE