L’Olympiacos oggi: risultati, modulo, uomini chiave

di Alex Campanelli |

takis lemonis olympiacos

Non c’è momento più complicato di questo per raccontare l’Olympiacos: la squadra campione di Grecia, reduce da due sconfitte e due pareggi tra campionato e Champions League nel mese di settembre, ha appena esonerato il tecnico albanese Besnik Hasi, giunto in estate dal Legia Varsavia. Complice del declino, lo smantellamento di buona parte della rosa vincitrice del titolo 2016/17: dai fantasiosi Kasami e Dominguez passando per l’ala Elyonoussi e le punte Oscar Cardozo e Brown Ideye, quest’ultimo capocannoniere della squadra.

A salvare la situazione è stato richiamato Takis Lemonis, un taumaturgo più che un allenatore, ex bandiera del club sempre sull’attenti quando nel Pireo hanno bisogno di qualcuno che tamponi ferite che sembrano inguaribili. Già alla guida del club in tre diverse occasioni, dal 2000 al 2002, dal 2006 al 2008 e dallo scorso marzo sino al termine della stagione, Lemonis ha un palmares in biancorosso che parla da sé: 5 campionati, una coppa nazionale e una supercoppa di Grecia, in pratica più trofei che stagioni intere in panchina.

Probabile che, con così poco tempo a disposizione, il nuovo/vecchio tecnico riparta dal 4-2-3-1 che lo scorso anno gli permise di portare a casa un titolo parso decisamente in bilico in primavera, modulo che peraltro ha utilizzato praticamente sempre anche il suo predecessore Hasi.

Tra i pali non ci sarà il titolare indiscusso dell’Olympiacos, Stefanos Kapino, imponente 23enne (196 cm x 85 kg) considerato il futuro del calcio greco, del quale da tempo di aspetta la definitiva esplosione. Al suo posto giocherà Silvio Proto, esperto e abile portiere belga arrivato in estate dall’Oostende e con un glorioso passato all’Anderlecht, col quale ha vinto 5 titoli nazionali e messo insieme ben 65 presenze europee tra Champions ed Europa League.

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La difesa ha finora accusato l’assenza per infortunio del capitano, l’ex Barça Alberto Botia, cui Hasi aveva cercato di sopperire abbassando il mediano togolese Romao, con alterne fortune. Appena tornato tra i convocati, non è detto che Botia riesca a partire dal 1′ contro la Juventus, di certo l’altro posto al centro della difesa sarà occupato da Engels, possente classe ’94 arrivato in estare dal Bruges. I terzini titolari sarebbero l’arrembante norvegese Elabdellaoui, senz’altro uno dei punti di forza dell’Olympiacos, e l’ex Fiorentina Milic, anche lui infortunato e sostituito più dall’adattato Diogo Figueiras (dimenticabile la parentesi nel Genoa) che dal mancino Koutris.

Davanti alla difesa Lemonis potrebbe riportare nel suo ruolo il già citato Romao, ma al momento sono alte le quotazioni della coppia formata dal tuttofare Guillaume Gillet e dalla rivelazione Odjidja-Ofoe, impiegabile anche sulla trequarti, forse l’unico vero lascito positivo di Hasi. Arrivato anche lui dal Legia Varsavia, il belga-ghanese è abile nel palleggio così come palla al piede, ed è dotato di un sinistro da fuori niente male che anche a Madrid hanno imparato a conoscere. Occhio inoltre alla candidatura del noto Tachtsidis, rientrato da un infortunio e subito in campo per 90′ nell’ultima gara della gestione Hasi contro l’Aek Atene.

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Sulla trequarti le gerarchie appaiono più definite: a destra ci sarà l’ex Granada Carcela-Gonzalez, funambolico mancino che potrebbe risultare fastidioso in campo aperto, mentre a sinistra il decaduto Marko Marin metterà a disposizione dei greci la sua esperienza internazionale, pur insidiato dal brasiliano Sebà, mancino (un altro) brasiliano dotato di uno scatto impressionante, che lo rende temibile pur non abbinato a piedi eccelsi. Al centro spazio a Fortounis, attuale capocannoniere stagionale e ago della bilancia che dona fantasia ma anche equilibrio alla squadra. La variabile impazzita è rappresentata da Felipe Pardo, esterno colombiano apparso di colpo in Olympiacos – Sporting e capace di riaprire la partita quasi da solo con una doppietta.

In avanti, le partenze di Gueye e Cardozo e l’indisponibilità dell’iraniano Ansarifard non sono state del tutto tamponate; l’ex Palermo Djurdjevic è apparso ancora acerbo ed è tallonato dalla concorrenza di Emenike, nigeriano ben noto agli amanti di Fifa che porta all’altare della sua candidatura la doppietta rifilata all’Asteras Tripolis in coppa di Grecia.

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Probabile formazione (4-2-3-1): Proto; Elabdellaoui, Botia (Romao), Engels, Figueiras; Gillet (Tachtsidis), Odjidja-Ofoe; Carcela-Gonzalez, Fortounis, Marin (Sebà); Emenike (Djurdjevic).