– 10 ore a Juve-Milan: c’è l’ologramma di Allegri allo Stadium

di Juventibus |

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Ne siamo tutti consapevoli: questa volta Massimiliano Allegri non c’entra niente. Eppure è Juve-Milan e ci viene in mente il 4-0 della finale con Bonucci preso a stracci dall’altra parte. Ed è un errore. Perché ci sarebbe più da pensare al folle gol di Vucinic da fermo, dalla distanza, nel sette. Ma quelli erano supplementari. Ma qui Nino ci aveva avvisati subito: alla necessità, si andrà direttamente ai calci di rigore. Come? Juve-Milan ai calci di rigore? Doha? Manchester? Suvvia. E’ soltanto una semifinale di ritorno di un trofeo che se lo vinciamo pensiamo al campionato e se lo perdiamo parliamo tutti di Sarri e poi pensiamo anche in questo caso al campionato. Con i se e con i ma qui da noi per esempio Stefano Utzeri è un maestro. Ci andrà tutta la freddezza del nostro Leonardo Dorini per sopportare gli ultimi dieci minuti con risultato ancora in bilico. O la goduria che sembrava provarne Allegri stesso (a parte il rocambolesco finale di quel Inter-Juve 2-3 e il messaggio agli dei della moda in quel di Carpi). Ma Acciughina non c’è più, a meno che alla fine non giochi De Sciglio – e non Danilo – alle spalle di Cuadrado. Ma no dai, sappiamo comunque che non è farina del suo sacco. In Sarri we have to trust, isn’t it?