Strategie di una nuova Juve: conti, rilancio e CR7

di Mauro Bortone |

Ronaldo

È iniziata una nuova era alla Juventus con la conferenza stampa presieduta dal presidente, Andrea Agnelli, con la partecipazione del vicepresidente Pavel Nedved, dell’amministratore delegato Area Football, Maurizio Arrivabene, e il Football Director, Federico Cherubini.

Tanti i temi trattati nel corso dell’incontro con la stampa, a partire dalla situazione drammatica del calcio, tracciata da Agnelli, passando per la Superlega, la partecipazione alla prossima Champions League e al rapporto con Ceferin. Ma soprattutto le ragioni dell’aumento di capitale, con il consiglio di amministrazione che, dopo aver esaminato gli impatti del Covid nelle ultime due stagioni, ha deciso di predisporre delle linee guida per questa iniezione nei conti fino a 400 milioni di euro, che dovrebbero servire a impattare le perdite da circa 320milioni di euro. Problemi che non riguardano solo la Juve, con la UEFA che avrebbe stimato in circa 8,5 miliardi la necessità di liquidità per i club dopo la pandemia, col rischio concreto che circa 120 società si trovino a rischio insolvenza nel breve periodo.

Agnelli ha voluto spendere parole di elogio per Nedved e per Maurizio Arrivabene, motivandone collocazione e ruoli: centrale, invece, pare il compito di Federico Cherubini, che vissuto alla scuola di Marotta e soprattutto a quella di Paratici, ha voluto lanciare un profilo basso per il prossimo mercato, tracciando la linea della squadra competitiva pronta a sfruttare le opportunità e ad attendere la crescita della rosa e degli investimenti sui profili giovani fatti nei mercati scorsi.

Interessante, però, quanto dichiarato sul futuro di CR7, ovvero sulla possibilità che resti in bianconero e rappresenti, al netto delle voci, una risorsa per la Juve: un tentativo di blindare il portoghese o solo tattica in attesa della sua decisione? Stesso discorso su Dybala: è filtrato ottimismo attorno al suo nome e al rinnovo di contratto, ma il tempo chiarirà molti aspetti.