Le nuove sfide finanziarie dopo l’addio di Max Allegri

di Leonardo Dorini |

La vicenda dell’allenatore delle Juventus nelle prossime stagioni inizia a chiarirsi con un primo importante tassello: Allegri non siederà più sulla panchine del Club bianconero, anche se non sappiamo ancora chi sarà il nuovo Mister dal prossimo anno.

Nella strana gestione di un Club calcistico, l’allenatore è figura bizzarra: è colui che deve portare a casa i risultati, è il responsabile primo del raggiungimento degli obiettivi, ma difficilmente può incidere sui temi finanziari connessi: non “fa il mercato”, non ha quelle leve in mano, e spesso deve farcela con i giocatori che il Club gli mette a disposizione.

Certamente, su questi aspetti, Allegri non ha deluso: pur con una rosa che si è andata irrobustendo negli anni, ha talvolta avuto rose incomplete, trovando sempre – salvo quest’anno – la famosa “quadra”.

In queste convulse settimane dopo l’esclusione della Champions per mano dei Lancieri olandesi, anche la dimensione finanziaria della questione allenatore ha avuto il suo peso: il titolo in Borsa ha subito un calo, per poi riprendersi su valori di tutto rispetto; alcuni avevano addirittura attribuito alcune oscillazioni recenti proprio alla questione Allegri Sì, Allegri No di questi giorni.

Andamento del titolo Juventus nell’ultimo mese – Fonte Borsaitaliana.it

Per noi finanziari, il rischio è una cosa da ridurre, se possibile eliminare e i risultati portati da Allegri lo ponevano in una condizione molto forte da questo punto di vista. Perché cambiare, se abbiamo colui che è stato protagonista dei risultati che hanno portato a ottime performance finanziarie, oltre che sportive?

Ma, dall’altro lato, c’era sicuramente la necessità di porre le condizioni per altri anni di crescita; e Andrea Agnelli è uno che questi rischi li sa prendere; dovremo attendere il nome del nuovo allenatore, ma sembrerebbe confermata l’idea che il Presidente abbia in mente un nuovo ciclo, un nuovo salto di qualità. Come ho già avuto modo di scrivere, si confermerebbe il fatto che, nella visione del Presidente, l’acquisto di CR7 è un punto di partenza, non di arrivo.

E quindi si volta pagina: grazie Allegri, avanti il prossimo condottiero.


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