Rompere col passato al momento giusto

di Giacomo Nannetti |

A maggio la Juventus, da alcuni anni, ha due consuetudini: la celebrazione dello scudetto e la presentazione della maglia dell’anno che verrà. Nella trasferta di Roma i bianconeri, perché può cambiare tutto ma non i nostri colori, hanno sfoggiato la nuova maglia che tante critiche ha destato tra i suoi tifosi. Addio strisce. La nuova casacca sarà infatti divisa in due parti, ovviamente una bianca e l’altra nera, separate al centro da una sottile linea rosa, esplicito richiamo alla Juve che fu. Un’alternanza di colori nelle maniche poi completa il tutto. E’ più che scontato che questo cambiamento, così forte e drastico, crei innumerevoli critiche da parte di tutti i romantico-nostalgici del popolo bianconero e del calcio in generale. La società però ci ha già insegnato, prima con lo stadio, poi con il nuovo logo, che per vincere sul campo bisogna stare al passo con i tempi su tutti i fronti.

Ora è il turno della nuova maglia, e questo rinnovamento così radicale è emblematico in tal senso. Probabilmente dopo i tantissimi anni di walzer tra maglie con strisce larghe e poi più strette e così via, c’era bisogno di un nuovo inizio per mirare al futuro, ma sempre con un occhio al glorioso passato.

Nella presentazione, il Club ha voluto proprio puntare su questo: “Non temere il cambiamento, guidalo. Osa dettare nuove regole, fai in modo che le tradizioni non siano un limite, ma un’ispirazione per scrivere il futuro. Fianco a fianco. Be the stripers”. Ad oggi per ottenere consensi basterebbe andare contro tale scelta stilistica e di marketing, eppure questa nuova divisa ha il suo perché. Sicuramente servirà del tempo per abituarsi, ma questo colpo d’occhio rivoluzionario è semplicemente favoloso, sintomo anche di un’aria fresca che alla Continassa male non fa. Il rosa poi, pronto a spezzare l’antinomia tra i due colori principi, posto nel cuore della maglia ad unire la memoria storica e i nuovi obiettivi, è quella chicca stilistica che rende il tutto di un’eleganza sopraffina. A prescindere dai moduli, dagli interpreti e da chi li guiderà, questa sarà la nostra nuova casacca, questo sarà l’ulteriore passo verso un futuro sempre più roseo.

 “Questa è più di una maglia, è un invito ai fans ad abbracciare un pensiero nuovo. Diverso. Ma sempre, profondamente, juventino.”


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