La nuova Juventus – rimandata a settembre

di Sandro Scarpa |

I giorni passano, il virus è in lenta decrescita, Gravina ipotizza, i giornalisti immaginano, i presidenti litigano, i medici dicono: ripresa (quasi) impossibile, mentre sui social gira: si riprende il 31 maggio.

In giorni cupi e confusi, prevale però un desiderio: CALCIO DA RIMANDARE A SETTEMBRE, proposito di rinascita e normalità. Molto meglio di un rischioso e forzato tentativo di finire una stagione ora solo per le casse di alcuni club.

Ecco quindi una prima analisi della nuova-vecchia Juve per ripartire, come si deve, a Settembre.

IL MISTER: SARRI

Riconferma ovvia, con una non-stagione iniziata con polmonite e stoppata dalla pandemia. Pochi entusiasmi e sprazzi memorabili e troppi problemi -in campo e fuori-. In corsa su tutto, con l’abisso di Lione e la risalita contro l’Inter. Il Sarrismo necessitA di tempo e uomini e la Juve non rinnegherà la scelta, né con un Allegri 2.0 (Inzaghi), né col salto vagheggiato 12 mesi fa (anno sabbatico per Pep?). A Sarri va data una stagione completa, la prossima.

I GIOIELLI: CR7 – DE LIGT

In un calcio devastato dal Covid-19, attività ricca ma fragile, gioco aggregante in tempi di distanze sociali, i bilanci saranno funestati. Sarebbe facile quindi liberarsi del costo di Cristiano e cedere de Ligt, ma la Juve ambisce ai vertici del “nuovo calcio” post-virus: il Re e il 20enne dalle spalle larghe restano, con la Juve ben piantata in testa.

I VECCHI: CHIELLINI – BONUCCI – BUFFON

Dopo la tempesta, la Juve DEVE ripartire dal baluardo immarcescibile: la BBC residua. Un altro anno per (ri)dare l’addio a Buffon e a Chiellini e plasmare il futuro -de Ligt e Demiral-, dare continuità di spogliatoio e di campo, con parole e fatti, come il taglio rapido dello stipendio, primi al mondo.

I SUDAMERICANI CHE BALLANO: DANILO – SANDRO – CUADRADO – COSTA

Danilo non si è visto, ma ha un costo residuo gigante per un 29enne con 3 anni di inattività: resta. Su Sandro e Cuadrado, la Juve potrebbe fare un bel gruzzolo prima che l’età li logori. Eppure i due sono tra i più indispensabili per Sarri -CR7 e Bonucci a parte-: senza riserve, senza dubbi, senza fiato. Il brasiliano diventato conservatore sulla scomoda fascia di Ronaldo, il colombiano su e giù a destra, terzino di costruzione e qualche sbavatura ed esterno alto rompi e apri-scatole. Luci ed ombre, ma le tenebre del mercato degli esterni (costosi) impongono la permanenza. Diverso il discorso su Douglas, che ci ha fatto strabuzzare gli occhi ma per 3 gare l’anno. Non ci caschiamo più. Lo amiamo troppo per non lasciarlo andare via. Con rimpianti.

LA RIVOLUZIONE DI CENTROCAMPO: PJANIC, KHEDIRA, RABIOT, BERNARDESCHI

“La Juve non ha centrocampo da Pogba-Pirlo-Vidal”. Mantra fasullo, con i bistrattati Pjanic-Khedira si vista la miglior Juve da decenni in Europa, fino al tunnel di Cardiff. Poi l’eclissi fisica su Khedira e l’involuzione di Pjanic. E’ tempo di cambiare, tutto. E con loro i due flop giovani: il dinoccolato Rabiot (tutta plusvalenza) e l’uomo che ballò una sola volta: Bernardeschi. Conferme per il “volante” che si è preso la Juve, Bentancur, e per quell’atipico che può ancora correre quando serve: Matuidi. Poi c’è Ramsey di cui vorremmo innamorarci, ma che può essere la pedina giusta per chi abbiamo ancora nel cuore: Pogba.

LA 10 E LA “9”

Dybala è stato e sarà la Juve. E’ come la Juve ha abbagliato, accecato, illuso, deluso, emozionato, vinto e perso. Il Dybala visto in stagione è prezioso e irrinunciabili, al di là di ogni dubbio tattico. 26 anni e già più Juve alle spalle di tutti, BBC a parte, e tanta Juve davanti agli occhi. Per i suoi anni migliori. Manca invece la “9”, che non sarà più Higuain, già in uscita forzata e non gradita nell’estate di Sarri, ma non più sopportabile per costo annuo. Peccato non essere riusciti a ballare l’ultimo tango insieme.

I NUOVI: POGBA, TONALI E WERNER

Dietro: via Rugani e De Sciglio, per tenere tutti gli altri con Pellegrini e Meunier innesti in fascia.

In mezzo via tutti, per tenere solo Bentancur e Matuidi, con il sogno di sempre, più possibile che mai (Pogba) e un futuro italiano da non perdere (Tonali) e una riserva low cost da rivalorizzare (Mandragora).

Davanti si riparte da Dybala e CR7 per affiancare un 9 non altisonante ma funzionale, mobile, rapido e prolifico, non quell’Icardi per cui il treno è già passato, ma un Timo Werner (o un Gabriel Jesus) e un altro attaccante versatile di complemento, che può essere il cavallo di ritorno CTP Moise Kean, o quel simil-Douglas esploso con Di Francesco, Boga, per il quale però tocca dialogare col Chelsea.

Ecco la Juve rimandata a settembre

Portieri: Szczesny, Buffon, Pinsoglio

Centrali: Bonucci, Chiellini, de Ligt, Demiral

Esterni: Danilo, Cuadrado, Sandro, Meunier, Pellegrini

Centrocampisti: Bentancur, Matuidi, Pogba, Tonali, Mandragora

Attacco: CR7, Dybala, Werner, Kulusevski, Kean

22 uomini, come piace a Sarri.