La nuova Juve che vorrei

di Simone Navarra |

Il tedesco coloured del Manchester City, Sanè. L’alfiere teutonico del Real Madrid, Kroos. Un paio dei ragazzi italiani che sono stati lasciati in retroguardia, come Mandragora e quell’argentino che sembra un portento in difesa, Romero. La Juventus che si potrebbe mettere in campo al termine del prossimo calciomercato potrebbe poggiare su pochi e intelligenti innesti.

Fatta salva la necessità di rinforzare la retroguardia, ci si augura un percorso senza troppi scossoni. Perché Allegri per primo ha bisogno di un gruppo stabile. Non va dimenticato che quest’anno sono state innumerevoli le formazioni proposte in campo, con sicuri problemi per gli interpreti che si trovavano spesso a cantare e portare la croce, per dirla semplice. Se con l’ingresso di Ramsey si darà fiato a Matuidi e Khedira, almeno, c’è da augurarsi che si possa ringiovanire il team senza snaturarlo. Ben sapendo che bisognerà esser pronti sin dalle prime battute, in Italia ed in Europa. La proposta di Sanè è in tal senso.

Come lo potrebbe esser quella di un Barkley o di un Pellegrini. Gente di gamba, arrabbiata il giusto, vogliosa di dimostrare il diritto di cittadinanza nel grande calcio. Non dispiacerebbe nemmeno il ritorno a casa di Higuain, con tutte le controindicazioni di bilancio del caso. L’argentino è nel momento giusto per colpire, per spiegare che lui è qualcosa di più. Sarebbe bello vederlo ancora alla Continassa. Quasi impossibile, ma bello. Se invece si optasse per una promozione netta di Kean non si potrà che esser contenti.

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