La Juve è agli ottavi grazie ai numeri pazzeschi di Morata

di Mauro Bortone |

La decide ancora una volta lui: Alvaro Morata si conferma l’uomo delle notti di Champions e spinge la Juventus per la settima volta di fila agli ottavi di finale. Sono bastati 28 minuti di gioco, infatti, allo spagnolo, per regalare i tre punti ai bianconeri, fino ad allora chiaramente in difficoltà e a bassa velocità di esecuzione della manovra nella sfida di ritorno contro gli ungheresi del Ferencvaros, squadra rivelatasi più ostica dei pronostici della vigilia.

Numeri straordinari quelli di Morata, a partire da quelli maturati nella partita di stasera: sono 11 i palloni toccati dal centravanti, con un palo colpito, un gol (decisivo), un tiro in porta, un tiro fuori, due dribbling riusciti, un assist prezioso per Ronaldo bloccato dal portiere avversario, e una sola palla persa (contro le 11 perse da Dybala).

Le statistiche personali dell’attaccante vedono un altro dato significativo: in quattro presenze raggiunge i cinque gol in una edizione di Champions, eguagliando il suo record di marcature in una stagione nella competizione: era l’anno 2014-15, quello della finale di Berlino, dove i centri furono 5 ma in 12 partite totali.

Dal suo ritorno alla Juventus sono 7 i gol realizzati in 10 partite disputate, mentre il rendimento complessivo in bianconero è di 34 reti in 103 gare. Nelle notti di Champions, per Morata, con la maglia della Juve, sono 12 gol in 24 partite, ovvero un gol ogni due match. Ma soprattutto in bianconero ha siglato il 60% delle sue realizzazioni nella coppa dalle grandi orecchie, a conferma che il suo legame con la Juventus è davvero profondo.

È lui al momento il jolly della squadra, rivitalizzato nella sua seconda vita a Torino e galvanizzato dalla possibilità di giocare con i colori che ha sempre desiderato: motivazione e maturità che lo hanno trasformato nel riferimento decisivo per l’attacco bianconero e nel partner ideale per Cristiano Ronaldo.


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