Tutti i numeri dell’operazione Emre Can

di Leonardo Dorini |

E’ arrivata l’ufficialità della partenza di Emre Can verso Dortmund: il tedesco, ormai escluso dalle scelte di Maurizio Sarri, è un nuovo giocatore dei gialloneri del Borussia.

La formula alla quale si è arrivati dopo una lunga trattativa prevede un semestre di prestito, con un compenso pari a 1 milione, ed un obbligo di riscatto a 25 milioni alla condizioni che vengano raggiunti “determinati obiettivi sportivi” (che non sono stati resi noti).

Vediamo gli impatti a bilancio di questa operazione: il tedesco di origini turche era stato preso nel giugno 2018 a parametro zero, ma furono capitalizzati costi accessori pari a 15,8 milioni: poiché il contratto era di 4 anni, il suo costo a conto economico per ammortamento è pari a poco meno di 4 milioni annui, ossia poco meno di 2 milioni a semestre.

Il prestito fino al 30 giugno quindi vede il Borussia contribuire al costo dell’ammortamento per 1 milione, mentre il compenso – pari nella Juve a circa 9 milioni lordi – sarà a carico dei gialloneri, portando ad un risparmio complessivo di competenza del corrente esercizio di circa 5 milioni (1 milione di canone del loan e circa 4 milioni di risparmio sull’ingaggio).

Spostandosi a quando si dovrà concretizzare l’operazione, cioè a giugno 2020, il giocatore sarà in carico a 7,9 milioni, essendo arrivato a metà del suo contratto: quindi una cessione a 25 milioni potrà originare poco più di 17 milioni di plusvalenza; il comunicato non ha parlato di bonus, come sembrava invece alla vigilia e quindi questo dovrebbe essere il computo definitivo dell’operazione.

Naturalmente rimane la grande incognita delle “determinate condizioni”, che potrebbero far sì che l’obbligo di acquisto possa non scattare effettivamente a fine stagione; in tal caso il giocatore farebbe il suo ritorno nella rosa del Club bianconero.


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